Sicurezza
Ufficiale giudiziario a processo per peculato
Secondo l’accusa avrebbe prelevato 29mila euro dal conto corrente dell’ufficio Unep di Pontremoli
PONTREMOLI. Secondo l’accusa avrebbe sottratto a più riprese (i fatti contestati vanno dal 2002 al 2008) alcune somme dal conto corrente intestato all’ufficio Unep (Ufficio notifiche esecuzioni pubbliche) di Pontremoli. Il tutto per una cifra che ammonterebbe a 29mila euro.
Non solo. Sempre secondo l’accusa, non avrebbe versato alcune somme che aveva in deposito nel suo ufficio (per un totale di 4mila euro).
E’ finito così a processo, nel tribunale di Massa, davanti a un collegio giudicante presieduto dal giudice Cosimo Maria Ferri, l’ufficiale giudiziario di Pontremoli Marcello Battaglia (assistito dai legali Luca Pietrini e Paolo Fraschini).
L’accusa è di peculato.
Nell’ultima udienza, svoltasi nei giorni scorsi a Massa, è stato sentito sul banco dei testimoni l’ispettore del Ministero che aveva rilevato le presunte irregolarità nell’ufficio diPontremoli.
È stata poi la volta della deposizione di un rappresentante della Guardia di finanza che si era occupato della movimentazione sul conto corrente dell’ufficio pontremolese finito al centro delle indagini.
Nella prossima udienza in calendario verranno sentiti altri due testi e il consulente tecnico, nominato dalla difesa, che ha ricostruito tutte le uscite e le entrate nel conto corrente gestito dall’ufficiale giudiziario finito sott’accusa.
Da quanto emerso, nel corso dell’udienza, la linea difensiva sarebbe già ben definita. Per quel che riguarda i prelievi di somme dal conto corrente dell’Unep (il totale, lo ricordiamo sarebbe di 29mila euro) per gli avvocati dell’ufficiale giudiziario si sarebbe trattato di movimentazioni riconducibili ad esigenze dello stesso ufficio.
Per quel che riguarda invece il non versamento dei 4mila euro che erano in deposito nel suo ufficio (e che sono stati immediatamente restituiti) gli omessi versamenti, sempre secondo l’ipotesi già emersa dalla difesa, si sarebbe trattato piuttosto di errori legati alla contabilità approssimativa con cui sarebbe stato gestito l’ufficio stesso.
È stato inoltre già messo in evidenza che lo stesso ufficiale giudiziario aveva in custodia le somme per gli stipendi dei dipendenti dell’ufficio e queste somme sarebbero state regolarmente erogate.A questo punto sarà molto importante la relazione del consulente tecnico: a lui, con tanto di cifre, il compito di avvalorare la linea difensiva.(a.v.)
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