Attenzione
Terrore al supermercato di Marina
Un bandito armato di pistola colpisce ripetutamente alla testa il titolare e minaccia anche due bambine
MARINA DI MASSA. Ha aspettato che fosse quasi l’orario di chiusura e poi è entrato in azione. Rapina al supermercato Sidis di Marina di Massa. Il malvivente per farsi consegnare i soldi dal titolare che faceva resistenza ha colpito l’uomo in testa con il calcio della pistola che teneva in pugno. Ripetutamente. Fino a fargli perdere quasi i sensi.
Segno che l’arma non era un giocattolo, anche perché il taglio che ha provocato è piuttosto profondo, ma le condizioni del ferito, nonostante sia finito all’ospedale, non sono gravi. Il bottino è di un migliaio di euro circa.
Non contento ha minacciato con la pistola anche due bambine che erano a fare la spesa con la loro mamma, la più grande ha appena una decina di anni. Le piccole si sono spaventate e hanno iniziato a piangere. E questo ha fatto aumentare la tensione.
Una volta arrivato alla cassa il rapinatore ha mostrato il revolver anche alla ragazza che stava servendo e ha gettato in terra il registratore, facendo volare le banconote in aria. Davvero una scena cruenta, che ha terrorizzato ancor di più una delle bimbe che si trovava nel piccolo supermercato. L’uomo invece di fermarsi ha minacciato ancora tutti, facendo urlare di disperazione chi era lì.
Nel trambusto il malvivente è riuscito a mantenere la freddezza giusta per raccogliere le banconote sparse in terra e per scappare. Poco distante dal supermarket aveva lasciato uno scooter di colore scuro e con quello si è dileguato. Il motociclo ieri sera non era stato ancora ritrovato, ma è sicuramente stato rubato poco prima del colpo.
L’irruzione del rapinatore – un uomo sulla quarantina e con volto parzialmente coperto da un cappello - ha creato panico all’interno del supermercato. La polizia è arrivata una manciata di minuti dopo la sua fuga. Eppure all’interno del Sidis erano ancora tutti in stato di choc: il titolare aveva il volto e la camicia sporchi di sangue, le bambine tremavano e si abbracciavano alla mamma e una donna si asciugava le lacrime. «E’ stato violento, abbiamo avuto paura che potesse sparare per davvero».
L’efferatezza ricorda un’altra rapina avvenuta un paio di mesi fa a Turano alla tabaccheria Tassi. Anche in quel caso il malvivente aveva usato una pistola vera e anche in quel caso aveva mandato il titolare all’ospedale. Identico anche l’orario:le 19 passate, quando i negozi stanno per chiudere e sono più vulnerabili. Gli uomini della squadra mobile, diretti da Antonio Dulvi Corcione, non lo dicono con certezza ma sono convinti che i due colpi possano essere collegati tra loro. Ci sono troppe cose che coincidono per pensare che si tratti soltanto di una casualità. Se si tratta dello stesso uomo c’è da avere paura, perché ha dimostrato per due volte di non aver paura di usare una rivoltella vera e soprattutto non ha avuto pietà mandando all’ospedale due persone. E’ uno pericoloso, che probabilmente prima di entrare in azione fa uso di stupefacenti. Per questo la priorità è di prenderlo al più presto possibile.
Ieri sera davanti al supermercato – la zona è Bondano – si è formato un capannello di persone che ascoltavano dai testimoni quello che era accaduto. E il coinvolgimento delle due bimbe ha creato parecchio scalpore. E soprattutto paura. La scientifica comunque qualche traccia è riuscita a isolarla, la speranza è che possa servire a risolvere il caso. Intanto fino a notte fonda le strade sono state battute centimetro dopo centimetro per far sentire il fiato sul collo al fuggiasco con la pistola.
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