Finanza
Non disarcionò il rivale in scooter
Era accusato di omesso soccorso e procurato incidente: assolto
CARRARA. Era accusato di aver provocato un incidente e di omesso soccorso, nei confronti del vecchio conoscente, con cui certo non scorreva buon sangue, che, sempre secondo l’accusa, avrebbe affiancato con la moto e gettato giù dallo scooter.
La vicenda era finita in tribunale: ieri Andrea Gibino (assistito dalla’avvocato Giovanna Barsotti) è stato assolto dal giudice Cosimo Maria Ferri per non aver commesso il fatto. I fatti risalgono al marzo di due anni fa. Stando alle ricostruzioni della parte lesa, Giampiero Aversente (la querela poi è stata ritirata), in via Battilana sarebbe stato affiancato da una moto, condotta dal Gibino, con cui peraltro c’era un trascorso fatto di denunce e processi, e sbalzato giù con un calcio. Lasciandolo poi a terra, appoggiato ad un cancello.
Ieri sono stati sentiti alcuni testi della difesa: il proprietario della moto, secondo l’accusa quella usata dal Gibino, che ha dichiarato che era fuori uso per un guasto al motore. E poi la compagna dell’imputato, che ha ribadito lo stesso concetto, aggiungendo che quella moto è rimasta ferma senza sella nel giardino della sua casa a lungo.
Il pm Rapelli aveva chiesto la condanna a 8 mesi di reclusione e la sospensione per 2 anni e sei mesi della patente. L’avvocato Barsotti ha chiesto l’assoluzione, sottolineando che non è stato provato, dalle testimonianze che fosse stato proprio Gibino ad aver provocato l’incidente. Dal giudice Ferri è arrivata l’assoluzione, per non aver commesso il fatto.
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