Il Tirreno

Manca il toner, il Cup funziona a singhiozzo

Soltanto due gli sportelli aperti al pubblico. E la gente è costretta a stare in coda per ore e ore

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MASSA. Giornate di code al Cup di via Bassa Tambura. Ci sono soltanto due stampanti che funzionano e quindi soltanto due sportelli possono restare aperti per sbrigare le richieste della gente che si rivolge al centro prenotazioni dell’Asl. Le stampanti fuori uso non sono rotte, ma hanno semplicemente esaurito il toner (praticamente l’inchiostro) e ancora non sono arrivati i ricambi. «Io capisco che c’è il buco all’Asl - dice una donna particolarmente arrabbiata per essere stata in coda tre ore -, ma non siamo stati noi cittadini a provocare il disavanzo. Perché dobbiamo essere noi a pagarne le conseguenze?».

Ma l’emergenza in via Bassa Tambura sembra essere all’ordine del giorno. Non passa giorno senza disservizi e senza lamentele. E va detto che la colpa non è di chi lavora agli sportelli e neppure di chi organizza il loro lavoro. È la contingenza e la fase di ristrutturazione del servizio che comporta una serie di disagi davvero snervanti per chi si deve servire del centro.

Ad aprile l’esasperazione per le continue file aveva scatenato una lite che aveva coinvolto, suo malgrado, una donna incinta. Era dovuta intervenire la polizia per riportare la calma. Tutto era successo perché c’era un anziano che voleva passare davanti alla donna perché aveva sbagliato fila ed era convinto di avere diritto a non attendere la chiamata degli operatori. La ragazza era finita al pronto soccorso, accompagnata da un’ambulanza chiamata dai responsabili del centro.

L’anziano era davvero fuori di sé. Stava aspettando da parecchi minuti e quando gli avevano detto che doveva andare da un altro impiegato aveva perso la testa. Doveva prenotare e pagare i prelievi per un parente che deve essere curato a domicilio. A difendere la donna incinta, al sesto mese di gravidanza, un operatore, che aveva fermato il vecchietto. I due avevano cominciato a spingersi.

Questo giusto per ricordare cosa può succere al Cup di via Bassa Tambura. Nonostante gli sportelli ridotti, però, in questi giorni chi si è messo in coda lo ha fatto con cristiana rassegnazione. Certo, prima di essere serviti sono passate anche più di due ore. «Ma è possibile che in un centro dove si stampa materiale cartaceo debbano finire le ricariche del toner? - conclude un altro paziente -. Ma cosa aspettano a portarle? Mi sa tanto che un giorno chiuderanno del tutto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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