Il Tirreno

E finalmente Ferri proclama Zubbani

di Cinzia Carpita
E finalmente Ferri proclama Zubbani

Cancellati tutti i voti e le preferenze della sezione numero 24 Il giudice: per i seggi problematici, segnalazione alla Corte d’appello

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CARRARA. Sulla base di 71 su 72 sezioni elettorali, è stata proclamata ieri ufficialmente l’elezione del sindaco Angelo Zubbani sostenuto dalla coalizione di centrosinistra e dalla lista civica: erano le 17,20 quando il giudice Cosimo Maria Ferri presidente dell’Ufficio centrale che ha controllato gli esiti del voto del 6 e 7 maggio, ha dichiarato conclusi i lavori di verifica iniziati l’8 maggio alle 14,30. Ma conclusi solo per quanto riguarda i voti ai candidati a sindaco: le verifiche sono proseguite per la composizione del consiglio comunale.

Otto giornate intensissime nell’aula consiliare, dove Ferri e i componenti della commissione (cittadini nominati) hanno dovuto districare la matassa di una serie di sezioni in cui i conti non tornavano. Prima 18 seggi, poi con la risoluzione di alcuni casi, sono rimasti 14. Ma Bruno Lazzoni, il rappresentante di lista per la candidata Bienaimé, ha posto numerose osservazioni, tanto che dopo l’esame delle 14 sezioni, il lavoro della commissione è proseguito su altre 8, che – precisa Lazzoni – «erano già state da noi indicate da giorni, per il riesame».

E proprio sul caso dei seggi problematici, sono proseguite fino a tarda ora, ieri, le operazioni per definire la composizione del consiglio comunale, attraverso lo scorporo delle preferenze relative alle sezioni in cui i conti non tornano, essendo emerse (dall’esame dei verbali e delle tabelle di scrutinio) discrepanze fra preferenze e voti di lista che invece sono stati salvaguardati dalla commissione elettorale che ha compiuto un lavoro certosino assieme ai rappresentanti di lista, cercando di individuare dati certi per garantire l’espresisone del voto popolare.

Il caso della sezione 24. La sezione 24 (scuola Fontana di Bonascola-San Luca), è stata completamente messa da parte, anche ai fini del conteggio dei voti ai candidati a sindaco. «E’ l’unico seggio – ha detto Ferri – non interpretabile. Non è stato neppure completato il verbale, non tornano i conti fra votanti e voti assegnati, mancano 23 voti. Non tornano neppure i voti per il sindaco e per alcune liste».

A proposito dei seggi in cui i conti non tornano, Ferri ha detto che «la stella polare per tutti, i componenti dell’ufficio centrale che ringrazio come i rappresentanti di lista e il Ced, è stata l’accertamento della verità e della volontà popolare, per salvaguardare il più possibile il voto popolare. Avevamo il potere di correggere errori materiali di calcolo, ma non di aprire le schede. Abbiamo seguito un criterio formale e sostanziale. I problemi sono stati tanti e non facilmente risolvibili. Abbiamo sentito i presidenti di seggio».

Spiegando che per i casi in discussione (che hanno riguardato le sezioni 21, 7, 23, 27, 45, 63, 46, 30, 28, 51, 55, 69, 72) ai fini della composizione del consiglio comunale, sarebbero state sottratte le preferenze, salvaguardando il voto di lista (consultata la giurisprudenza), Ferri ha poi rimesso a eventuali impugnazioni l’apertura delle schede.

Il rimprovero di Ferri. Per la difficile situazione creatasi nel dopo-voto, per i conti che non tornano in diverse sezioni e che hanno costretto la commissione elettorale a un tour-de-force, il giudice ha commentato: «Occorre maggiore responsabilità e impegno dei presidenti di seggio. Comunicherò alla Corte d’appello quelli che non hanno rispettato i canoni minimi per garantire l’espressione di voto. Ci sono state anche imperfezioni nel riportare i voti. Segnalerò i seggi alla Corte d’appello. Farò una segnalazione anche alla Corte dei Conti».

La proclamazione. Poco prima nella sala consiliare era entrato Angelo Zubbani, che ha ascoltato attentamente le parole di Ferri sul lavoro svolto dalla commissione: «Ho il piacere di convalidare l’elezione», ha detto Ferri, elencando tutti i voti dei dieci candidati, ricontati senza la sezione 24.

Antonio Biggi 165, Paolo Vannucci 243, Giuseppe Costa 335, Cesare Micheloni 364, Nicola Franzoni 760, Elvino Vatteroni 1.817, Claudia Bienaimé 3.096, Lanmarco Laquidara 3.339, Matteo Martinelli 4.534, Angelo Zubbani 17.607 (54,73).

Ieri per tutta la giornata c’è stata una piccola folla davanti al palazzo comunale e nei corridoi fra la sala consiliare e quella di rappresentanza.

Poi con il passare delle ore, sono rimasti solo i rappresentanti di lista, e alla fine anche alcuni di loro nel tardo pomeriggio si sono accomiatati, mentre sul sito del Comune, il centro elaborazione dati stava inserendo i dati aggiornati man mano che avveniva lo scorporo delle preferenze dalle liste per il consiglio comunale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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