Gioco
Alluvioni, calamità: a scuola si insegna come fronteggiarle
Distribuito un interessante opuscolo punto di partenza per far crescere tra i banchi la cultura della sicurezza
MASSA. E' sui banchi di scuola che si forma la cultura della sicurezza e della solidarietà. I ragazzi, infatti, sono chiamati ad essere responsabili per sé e per gli altri, soprattutto in caso di eventi calamitosi. Cosa fare in caso di terremoto, alluvione, incendio o altra calamità naturale? Ce lo spiega un libretto scritto apposta per gli alunni delle scuole da Egizia Malatesta, e pubblicato dalla Provincia. Si tratta di un agile vademecum che punta a far conoscere più da vicino la protezione civile e, soprattutto, informa i ragazzi sulla cultura della sicurezza, attraverso informazioni e consigli che spiegano come gestire e affrontare al meglio le situazioni di emergenza.
La pubblicazione è stata presentata nel corso di un convegno che si è tenuto nell'auditorium della scuola media Don Milani di Marina di Massa, dal titolo: "sicuri in una scuola sicura", alla presenza delle classi quarte e quinte e di tutte le scuole primarie del quinto circolo e delle classi prime, seconde e terze della Don Milani e della Paolo Ferrari. Tra gli ospiti, autorità civili, militari e religiose. Non ha potuto partecipare il capo della protezione civile nazionale Franco Gabrielli. Ad aprire i lavori, il coro dei piccoli alunni della scuola dell'infanzia dei Poggi che hanno intonato l'inno d'Italia. Gli alunni delle scuola sono stati chiamati a sviluppare un senso di responsabilità nei confronti di un territorio «fragile e ballerino», «ma che potrà essere ridisegnato attraverso la prevenzione e l'impegno», come ha ricordato Loreno Vivoli, assessore alla rotezione civile, che ha invitato i più giovani ad avere cura e rispetto del territorio.
Durante il convengo è stato posto l'accento sull'importanza dei volontari della protezione civile ed è stata ricordata la fragilità della zona apuana: «dal 2008 ci sono state sei frane, alluvioni, terremoti in provincia, ha ricordato Barbieri, le più tragiche sono quelle del 1 novembre 2010 e del 25 ottobre in Lunigiana 2011». Non sono mancati gli intermezzi musicali: Andrea Russo al pianoforte, Camilla Magnani e Federica Vita al flauto traverso e, in chiusura, spettacolo con bonghi e percussioni.
Giulia Stefanini
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