Proteste
Rifiuti, la tolleranza zero di Buffoni
Arrivano le telecamere per scoprire chi crea le discariche abusive. E i cittadini si improvvisano detective per aiutare i vigili
MONTIGNOSO. Telecamere mobili pronte a riprendere le targhe delle auto, semplici cittadini che si improvvisano detective e scattano foto a chi agisce nottetempo, vigili urbani che pattugliano il territorio in lungo e largo. Per cosa? Per stanare chi getta i rifiuti dove non dovrebbe e soprattutto per chi vuole smaltire il verde (tipo l’erba tagliata del prato di casa propria) davanti al cancello dell’odiato vicino. Può sembrare un’esagerazione ma a Montignoso non si parla d’altro da un po’ di tempo a questa parte. Chi si ritrova rifiuti non suoi davanti all’uscio non ne può più e tartassa Villa Schiff chiedendo al sindaco Buffoni e alla sua giunta di fare qualcosa. E siccome un paese pulito è il miglior biglietto da visita per un primo cittadino ecco che arriva la soluzione.
Per prima cosa i vigili urbani, guidati dal comandante Mazzino Martinelli, hanno adottato la tolleranza zero. E da inizio mese le multe sono fioccate. Almeno una decina quelle fatte finora, ma più si va avanti e più questo numero è destinato ad aumentare. E le sanzioni arrivano a sfiorare anche i quattrocento euro, soldi che è sempre meglio avere in tasca soprattutto di questi tempi. «Anche perché basta poco - dice il comandante Martinelli -. Soprattutto chi smaltisce il verde sa benissimo che il porta a porta prevede un giorno alla settimana per la raccolta e il sacchetto deve essere preparato 24 ore prima per farlo trovare agli operatori ecologici bello e pronto. Invece c’è qualcuno che butta quei sacchetti quando gli pare, lasciandoli davanti alle abitazioni di altre persone. Ma piano piano scopriremo anche questi furbetti».
Il Comune di Montignoso vuole fare le cose sul serio: «Non so se le acquisteremo o se le prenderemo a noleggio, ma presto saremo dotati di telecamere - continua Martinelli -. Saranno mobili e così le potremo piazzare in punti diversi. Controlleremo soprattutto le aree dove ci sono i cassonetti e dove i maleducati gettano la spazzatura. Quella delle discariche abusive purtroppo è una piaga che non riusciamo a risolvere». Ma sulle discariche abusive la cosa da dire è un’altra: le persone che in questi giorni sono state sorprese a buttare ingombranti (materassi ma anche elettrodomestici e sanitari del bagno) venivano quasi tutte da Massa. Se ne sono accorti i vigili quando hanno fatto il verbale. «Non è possibile che ci usino come pattumiera - conclude Martinelli -. Saremo inflessibili e con le telecamere riusciremo a scovare i colpevoli. Le sanzioni arriveranno al proprietario della vettura pizzicata dall’obiettivo. Attenzione, perché soprattutto chi getta rifiuti edili rischia il processo penale».
In attesa delle telecamere mobili però le prime multe sono arrivate lo stesso. Merito degli stessi montignosini che hanno deciso di fare i detective. Al comando della polizia municipale sono arrivate decine di foto che mostrano uomini e donne che lasciano l’immondizia dove non dovrebbero. E sono stati proprio questi scatti che hanno fatto partire la sanzione. Qualcuno aveva provato a negare di essere stato lui a lasciare lì la spazzatura, ma una volta vistosi immortalato nella foto ha messo mano al portafoglio e ha pagato i quattrocento euro. Sarà una lunga estate per chi non vuole rispettare le regole del vivere comune. Soprattutto a Montignoso. Parola del sindaco Buffoni, della sua giunta e del comandante Martinelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
