Il Tirreno

il nodo

Che fare del vecchio ospedale? Deciderà tutto la Regione

Che fare del vecchio ospedale? Deciderà tutto la Regione

MASSA. Che fine farà il “vecchio” ospedale quando entrerà in funzione il nuovo “Delle Apuane” di viale Mattei? Sarà venduto, per contribuire a coprire i costi della nuova struttura. Facile a dirsi,...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Che fine farà il “vecchio” ospedale quando entrerà in funzione il nuovo “Delle Apuane” di viale Mattei? Sarà venduto, per contribuire a coprire i costi della nuova struttura.

Facile a dirsi, più difficile a farsi. Perchè un palazzone come il monoblocco non è facilmente collocabile sul mercato. Per questo, per valorizzare il patrimonio pubblico costituito dagli ospedali dismessi (oltre a Massa ci sono quelli di Lucca, Prato e Pistoia), la Regione Toscana ha stabilito, con una legge approvata nel febbraio scorso dal consiglio regionale, che sarà il governo fiorentino a indicare ai Comuni come utilizzare quell’immobile, allo scopo di venderlo al miglior prezzo possibile. Recita la legge: il presidente della Regione «propone al Comune una o più destinazioni d'uso e assegna un termine per l'adeguamento o la proposta di prescrizioni». Se il Comune non si adegua o le sue proposte «non consentono il raggiungimento degli obiettivi economico-finanziari previsti dall'accordo di programma, il presidente della Regione individua le destinazioni d'uso definitive». Se non provvede, allora scatta il commissariamento per l'approvazione della variante e degli atti necessari «a realizzare le finalità di valorizzazione».

In altre parole, sarà la Regione a decidere se destinare l’ex ospedale a un uso residenziale, turistico, commerciale o di altro genere. Indipendentemente dalle previsioni del Piano strutturale della città. Una avocazione di competenze contro cui il Comune di Lucca (il cui ospedale di Campo di Marte avrà un destino analogo a quello di Massa) è insorto minacciando anche un ricorso per incostituzionalità.

Per Franca Leonardi, assessore alla Sanità in Comune, però, non è il caso di allarmarsi: ci sono tutti i margini, dice, per ragionare con la Regione sulle destinazioni d’uso e trovare un accordo soddisfacente per tutti.(c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa