La protesta
Bandiera Blu, Fiumaretta cala il poker
Per il quarto anno consecutivo conquista il prestigioso vessillo che premia le migliori spiagge d’Italia
AMEGLIA. Per il quarto anno consecutivo, Fiumaretta potrà issare la Bandiera Blu sulle proprie spiagge. Anche quest’anno infatti il Comune di Ameglia compare tra i 131 Enti (cinque in più rispetto all’anno scorso) che potranno vantare il vessillo attribuito dalla Fee, la Fondazione per l’educazione ambientale. Tra Liguria e Toscana sono 34 le località premiate: un risultato positivo e molto atteso dagli imprenditori del settore che sanno come i turisti guardino con grande attenzione a questi “certificati di qualità” per scegliere le mete estive.
«Il cliente si sente più tranquillo e tutelato quando vede la bandiera blu - conferma Roberto Galli del Bagno Roma di Marinella di Sarzana - perché sa che in quel determinato pezzo di costa vengono rispettati tutta una serie di parametri che assicurano un mare pulito e sicuro. Certo è strano pensare che a Fiumaretta venga data la bandiera e a Marinella, per esempio, no, quando sono praticamente unite e il mare è sostanzialmente lo stesso. Basterebbe mettere un depuratore anche a Marinella per ottenerla, probabilmente, come è stato fatto poco più a nord. Diciamo che devono andare di pari passo gli investimenti del privato e dei Comuni: il primo deve assicurare un buon servizio, la manutenzione e tutte le migliorie del caso; i secondi devono occuparsi di determinate infrastrutture».
La Liguria è la regione che ha fatto la parte del leone nel 2012 con 18 bandiere, con l’assessore regionale all’ambiente, Renata Briano, che ha accolto con soddisfazione la notizia: «Se si lavora per migliorare l’ambiente, il turismo è il primo a beneficiarne».
«Senza una soluzione per la direttiva Bolkestein si rischia di mandare all’aria tanti anni di attività delle imprese balneari. Saranno dolori per la nostra economia», è il commento dell’assessore al turismo, Angelo Berlangieri.
«D’altra parte a Bruxelles sono stati chiari - illustra Galli - vogliono parlare direttamente col Governo oltre che coi rappresentanti dei balneari. A Roma hanno avuto 15 mesi a partire dall’anno scorso per aprire un tavolo con noi e poi legiferare di conseguenza, ma per adesso non si è visto nessuno. Nel 2015 scadranno le concessioni e allora ci sarà tutto un settore che avrà difficoltà enormi da superare. La Bandiera Blu è molto positiva, ma ora serve una trattativa seria o saremo costretti ad azioni clamorose».(a.b.)
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