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MASSA

Parcheggi, la guerra dei disabili

Parcheggi, la guerra dei disabili

Tre video denunciano gli abusi di chi lascia l’auto senza autorizzazione nei posti riservati ai portatori di handicap

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tre video sono stati postati su Yuotube e sono firmati Albenere. Un quarto, il primo, era stato segnalato agli amministratori del sito ed era stato rimosso perché particolarmente offensivo. Non è che i tre filmati rimasti siano all’acqua di rose, ma sono stati epurati da parolacce e insulti. Il loro compito però lo svolgono seccome: denunciano il problema parcheggio che hanno i disabili a Massa. Problema che nasce, come hanno ben evidenziato le persone che hanno girato i tre filmini, dagli abusi fatti dai cosidetti normodotati.

Ma andiamo con ordine. Il primo video è intitolato Disabili sudditi del Comune di Massa. La sua durata è di 2 minuti e 48 secondi. L’inizio è una scritta: Massa medaglia d’oro al merito civile, dopo pochi istanti compare un punto di domanda e parte il filmato sulle note del Barbiere di Siviglia. Si vede il Lungomare di Ponente con ben sei automobili parcheggiate negli stalli riservati ai disabili. Ebbene di quelle sei vetture nessuna ha il contrassegno arancione. Un caso? Il cineoperatore torna un’ora e mezza dopo: la situazione è esattamente identica a prima. Anzi, le macchine sono le stesse di prima. Non ci crederete ma ieri mattina, quindi molti giorni dopo, ci siamo tornati pure noi con un fotografo. Risultato? Sei vetture senza contrassegno parcheggiate. Da qui la domanda di chi ha montato il video: «Vigili urbani, dove siete?». E poi: «Questa non è l’emergenza, ma la normalità».

E passiamo al video 2, filmato della durata di 3 minuti e 30 secondi (il più lungo dei tre postati da Albenere). Il titolo è Disabili multati in zona blu. Siamo nel parcheggio di viale Europa, quello dell’ex Intendenza di finanza tanto per intenderci. Le riprese mostrano le macchinette che rilasciano il ticket per la sosta nelle strisce blu (all’epoca i disabili erano costretti a pagare per una sentenza della Cassazione fatta propria dal Comune di Massa, adesso non più). Ebbene, metro alla mano, si capisce che chi è su una sedia a rotelle non arriva a leggere quello che dice il display, posizionato all’altezza degli occhi di una persona di statura media in piedi. Ma non è solo il problema delle macchinette: nel parcheggio di viale Europa non ci sono gli spazi per i disabili, non si possono muovere con la sedia a rotelle o con le stampelle perché ci sono pochi centimetri da un’auto all’altra. «E il ticket come facciamo a metterlo sul cruscotto?», si domanda l’autore del filmato visibile su Yuotube. Da qui la proposta: stewart oppure un vigile fisso. Nei minuti seguenti si vedono tre parcheggi lungo via Croce, via Fratelli Rosselli e piazza De Gasperi (dal tribunale). Complessivamente 839 posti auto. E solo cinque per i portatori di handicap, quando dovrebbero essere più del doppio.

Infine il terzo video (2 minuti e 58 secondi) sulle note di Vasco Rossi (Eh già). Si intitola Disabili, io sono ancora qua. La parte del protagonista la fa, ahinoi, un gabinetto chimico, posizionato nel parcheggio di Castagnola. Serve ai nomadi che vivono in quello spiazzo, ma guarda caso è stato messo proprio su un posto auto riservato ai disabili, con tanto di cartello a pochi centimetri dal wc. Inutile riferire la feroce ironia dell’autore del film. Ebbene quel gabinetto è stato ripreso per quindici giorni di fila, così come una vettura, lasciata su un posto per portatori di handicap per due settimane. Identica scena immortalata, ieri mattina, dal nostro fotografo. E ritorna la domanda: «Vigili, dove siete?». Intanto, Vasco canticchia Io sono ancora qua...

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