Il dolore
«Ma non ce l’ho con i big del marmo»
Nel giorno della grande festa socialista il sindaco Zubbani rilancia il dialogo con gli industriali del lapideo e con il porto
CARRARA. Zubbani day: bagno di folla, applausi e anche lacrime alla festa dei socialisti per salutare il mandato bis del loro segretario provinciale.
«Non ce l’ho con gli industriali del marmo» È tempo anche un di annunci importanti per il sindaco. E di chiarimenti.
«A sei mesi dalle elezioni - dice - ho avuto il coraggio di rompere il fronte con il porto e con il marmo, una scelta che poteva essere impopolare, ma che ho voluto fare per rimarcare il ruolo, fondamentale, dell’amministrazione pubblica nei confronti di due segmenti produttivi importantissimi per il territorio. Ora sono pronto a rimettermi a un tavolo, con la montagna e con il mare, ma solo se servirà a rilanciare lo sviluppo della città. Non ce l’ho con gli imprenditori del marmo: le cave hanno sfamato migliaia di famiglie, mi auguro che possano continuare a farlo anche in futuro».
Le lacrime di Zubbani Il comitato del Psi in via Campo D’Appio non è riuscito a contenere tutta la gente, le oltre 200 persone che hanno voluto fare un brindisi con il “loro” sindaco.
E Zubbani si commuove. Di fronte a una così grande manifestazione di affetto: «A cui - dice non ci si abitua mai», ma soprattutto nel momento del ricordo dei compagni «che non sono qui con noi oggi a festeggiare».
«Il mio pensiero va a Giuseppe Antonioli - e la voce gli si incrina - il mio punto di riferimento, durante le primarie del 2007, dopo e soprattutto la mattina che un’ambulanza, nella galleria della strada dei marmi ce lo ha portato via. Ricordo anche Stefano Drago, un grande amico, strappato alla vita e alla famiglia in un momento di svago e di libertà. E non voglio dimenticare i miei compaesani, Rizieri Bertoli, ha lottato a lungo contro la malattia, il suo ultimo pensiero era quello di riuscire a venire a votare, ma non ce l’ha fatta. E nei miei pensieri c’è anche un altro gragnanino, e amico, Franco Ussi. Tutte queste persone dovrebbero essere insieme a noi, sono sicuro che sono nei nostri cuori. Siamo socialisti, fra noi c’è il cemento dell’amicizia come valore vero».
E, sempre sull’onda dell’emozione si rivogle ai tanti compagni di partito: «Sopportatemi con i miei sbalzi di umore, con talvolta la mia spocchiosità, vi chiedo scusa per il tempo che magari sottraggo a voi per dedicare agli altri: abbiamo fatto una grande impresa, ma non si tratta di una corsa solitaria. Voi mia avete dato la forza, tutti, dai membri della dirigenza fino ai volontari che hanno attaccato i manifesti».
I complimenti del segretario regionale Ha condiviso in tutte le fasi la campagna elettorale di Angelo Zubbani. E adesso, in questa giornata di festa, lo lancia in scenari di respiro nazionale. Senza neppure troppi giri di parola.
«Quella di Angelo è stata una cavalcata vincente, frutto di un grande lavoro - sottolinea - I socialisti a Carrara con lui sono diventati portabandiera del socialismo in Italia ».
La musica della Nannini e di Baglioni per fare festa La hit di Gianna Nannini, «Sei nell’anima» e «Strada facendo» di Claudio Baglioni hanno fatto da colonna sonora alla partecipatissima festa dei socialisti. Un brindisi con spumante italiano, formaggio, pane e salame. All’insegna di una ricercata semplicità. «Di questi tempi, con la crisi, le famiglie e le imprese in difficoltà c’è poco da festeggiare: volevo solo ringraziare chi mi ha sostenuto in questa grande impresa».
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