La manifestazione
Induce minorenni a prostituirsi
Inchiesta choc: arrestato un carrarese ultra sessantacinquenne, massimo riserbo
CARRARA. Un’inchiesta choc, quella alla quale stanno lavorando la magistratura - d’intesa con la procura minorile di Genova - e le forze dell’ordine carraresi.
L’ipotesi è che una persona ultra sessantacinquenne, già arrestata, fosse riuscita a indurre alla prostituzione alcune giovanissime ragazze della nostra provincia.
Una vicenda delicatissima, sulla quale gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo.
Vi sono alcuni elementi certi, il primo è che vi è una persona arrestata, con l’accusa pesantissima di induzione alla prostituzione, con l’aggravante che le vittime, o almeno alcune di esse, sarebbero minorenni.
Gli investigatori hanno passato al setaccio tutto il materiale trovato a casa dell’uomo, che sembra fosse riuscito a intercettare anche via internet le sue potenziali vittime, per poi convincerle a incontrarsi con delle persone senza scrupoli.
Una vicenda squallida, venuta alla luce sulla base di una (o forse più, questo aspetto è uno di quelli da chiarire) denuncia della famiglia di una delle ragazzine coinvolte.
Da qui sarebbero partiti alcuni controlli incrociati, che avrebbero portato all’emissione dell’ordine di custodia cautelare nei confronti del nostro concittadino, che ha più di 65 anni.
Sul fronte degli inquirenti si mantiene, e non è un modo di dire, uno strettissimo riserbo.
Le motivazioni sono molteplici: innanzitutto, si cerca di capire quali complici possa avere l’uomo arrestato, se cioé abbia fatto tutto da solo, o si sia servito di qualche esperto di informatica; vi è poi il ruolo di coloro che hanno approfittato della disponibilità delle ragazzine, e soprattutto, occorre tutelare al massimo le giovani finite nella squallida rete ordita dall’orco.
Vicende simili purtroppo non sono nuove alle cronache, spesso se ne occupano anche trasmissioni televisive di larga audience.
A volte internet può diventare uno strumento che in soggetti deboli, di fronte ad una persona di disponibilità economiche e che fa credere di avere un’età diversa da quella reale, può purtroppo portare a eccessi terribili.
La magistratura a quanto sembra starebbe valutando il modo più corretto anche dal punto di vista psicologico per raccogliere le testimonianze delle giovani vittime.
Altri particolari ad oggi non ne filtrano, ovviamente anche l’identità della persona arrestata per il momento viene tenuta riservata, e probabilmente lo sarà almeno fino a quando l’inchiesta non avrà raggiunto una fase più avanzata. La raccomandazione, come sempre in questi casi, è di tenere sempre altissima la guardia rispetto alle frequentazioni via internet.
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