Sicurezza
Gli avversari di Zubbani: «Elezioni da annullare»
Lo chiedono Costa e Micheloni per il caso-sezioni. Bienaimé: clima di illegalità Laquidara: si rifaccia tutto il conteggio. E Franzoni: il Comune va commissariato
CARRARA. I candidati a sindaco sconfitti da Zubbani, criticano duramente il caos che riguarda una parte dei seggi, dove i conti non tornano. «Invalidazione, e poi ripetizione delle elezioni» chiede Giuseppe Costa della lista Caccia Ambiente; «Le elezioni vanno annullate» dice Cesare Micheloni di Identità Toscana; «Ci vuole il voto digitale» afferma Antonio Biggi di Lega Nord. «Il Comune va commissariato» secondo Nicola Franzoni di Fli; «Se ci sono stati brogli, vengano fuori» è il commento di Paolo Vannucci del Pcl; «C’è un clima di illegalità» è il convincimento di Claudia Bienaimé sostenuta dalle liste Carrara bene comune, Idv, Fabbrica della sinistra, Verdi per Carrara . «Vanno riconteggiati tutti i voti» chiede Lanmardo Laquidara candidato per Pdl, La destra-Nuovo Psi; e Elvino Vatteroni sostenuto dalle liste Io voto per Carrara e Sette Luglio, è pronto, se il caso, a fare ricorso al Tar. I suoi sostenitori pensano che nei seggi in discussione «non ci siano stati brogli, ma errori».
Ieri mattina i contendenti di Zubbani si sono dati appuntamento a palazzo civico, dove hanno espresso le loro opinioni e lamentele.
Laquidara ha ribadito che non contesta l’elezione di Zubbani, ma pensa che «un riconteggio dei voti nei seggi in discussione potrebbe modificare le graduatorie dei candidati» e quindi incidere sulla composizione del consiglio comunale. «Ci stiamo attivando con Gasparri e con Barani», e annuncia anche un interessamento politico per i ricorsi al Tar.
Lo scrutinio elettorale nel mirino di Franzoni a cui sarebbe stata segnalata una mancanza di riscontri di voti di parenti di candidati, relativi alla sua lista. «Miriamo al riconteggio delle schede, lo Stato commissari il Comune».
Claudia Bienaimè parla di «senso di illegalità nel territorio. Si è scesi a un livello bassissimo». Micheloni accusa il Comune di «incapacità a gestire le elezioni» e di «presidenti di seggio impreparati. Forse ci vorrebbe un corso preparatorio». Ma pare che la maggior parte avesse esperienza di lunga data. Micheloni non condivide inoltre che gli scrutatori vengano scelti dai partiti.
Movimento 5 stelle. Dai toni un po’ più forti di Biggi e Franzoni, si passa alla pacatezza del Movimento 5 stelle, che ieri mattina non ha fatto gruppo con gli altri candidati a sindaco, ma affida il proprio pensiero a un comunicato, come spiega Matteo Martinelli. «Vigileremo non per salvaguardare i risultati della nostra lista o per cercare di ottenere un consigliere in più, ma con il solo fine di controllare che sia rispettata la volontà di ogni singolo elettore e che sia applicata la legge». «E se, allo stato attuale, non esistono elementi per parlare di volontà fraudolenta o di brogli, esistono però delle gravissime responsabilità politiche. I voti dei cittadini sono i pilastri su cui si costruisce tutto il castello democratico e su cui si basa tutta la nostra società, le nostre vite».
«Puntiamo il dito inoltre contro il criterio di nomina degli scrutatori che non sono stati scelti a sorteggio, magari da liste di disoccupati, ma nominati dai partiti. E' questo il primo campanello di allarme che abbiamo lanciato nelle settimane precedenti al voto, ma che è caduto nel vuoto». Il Movimento 5 stelle chiede «che i presidenti e gli scrutatori dei seggi che presentano gravi irregolarità vengano cancellati dalle liste di riferimento per le prossime tornate elettorali. Il Movimento 5 stelle Carrara non ha schede contestate, ma continuerà ad agire nell'interesse dei cittadini tutti, votanti e non votanti».(c.car.)
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