Il Tirreno

Bambina cade e si rompe un braccio transennata la statua

Bambina cade e si rompe un braccio transennata la statua

Problema sicurezza per l’Arco del cielo di Kuetani, opera letteralmente presa d’assalto dai bambini: per ora è chiusa

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Marble Weeks deve ancora iniziare ma in città è già polemica per l'infortunio di una bambina precipitata da una statua. A meno di dieci giorni dal taglio del nastro di Marble Weeks, la manifestazione organizzata da Carrara Fiere che prenderà il via il 23 maggio, in questi giorni Carrara è diventata un cantiere a cielo aperto e fervono i lavori per l'installazione delle opere. Uno dei primi "siti" a essere allestiti è stata Piazza D'Armi dove da martedì hanno fatto la loro apparizione alcune sculture di grandi dimensioni, tra cui "l'Arco del Cielo" dello scultore giapponese Itto Kuetani. L'opera, faceva parte dell'allestimento della prima edizione di Marble Weeks, quella di un anno fa, in occasione della quale era stata collocata in piazza dell'Accademia: già la scorsa estate, l'imponente scultura aveva suscitato l'entusiasmo dei più piccoli, che per diverse settimane l'avevano letteralmente presa d'assalto.

Un assedio che si è ripetuto nei giorni scorsi e che si è rivelato ancora più massiccio, proprio per il sito prescelto: Piazza d'Armi, oltre a essere il luogo di ritrovo pomeridiano dei bambini carraresi è anche un punto di passaggio obbligato per i piccoli studenti di due scuole elementari e di una materna. E così mercoledì, dopo il suono della campanella, intorno alle 12.30, decine e decine di bambini si sono letteralmente gettati sull'"Arco del Cielo", arrampicandosi sui suoi scalini per poi lasciarsi scivolare sulle curve di marmo: tra loro anche una bambina di terza elementare, che durante il gioco è caduta, forse anche per la ressa, riportando una frattura al braccio. I genitori hanno immediatamente chiamato i soccorritori, che hanno provveduto a immobilizzare la piccola e a trasportarla in ospedale: tanta la paura tra i presenti anche se l'episodio non ha scoraggiato i bambini. Nelle ore successive infatti, l'"Arco del Cielo" ha mietuto almeno altre due piccole "vittime", con un secondo bambino finito al pronto soccorso.

Una raffica di incidenti che ha spinto l'amministrazione carrarese, in accordo con Carrara Fiere, a chiudere la statua, impedendo l'accesso ai bambini. Una soluzione provvisoria visto che le transenne utilizzate per circondare l'opera sono quelle comunemente usate dalla Polizia municipale e hanno quindi un effetto a dir poco devastante sull'estetica dell' "Arco del Cielo". «Le toglieremo presto dobbiamo trovare un'alternativa», ha dichiarato ieri il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, ammettendo la difficoltà di conciliare la sicurezza dei bambini e il rispetto dell'impatto visivo della scultura.

«Ancora per oggi, domenica, lasceremo le transenne poi decideremo il da farsi», ha spiegato Paris Mazzanti, direttore di Carrara Fiere, lasciando intendere che la soluzione potrebbe essere l'installazione di un cartello per vietare l'accesso all'opera. Una strategia adottata già lo scorso anno, per lo "Zero" dello studio "Snhoetta", installato in Piazza Alberica, anch'esso assai popolare tra i piccoli carraresi. Un divieto che però, in qualche modo, snatura queste opere: «L'arco del Cielo nasce come scultura-gioco», ha spiegato ancora Mazzanti toccando un argomento che in queste ore "divide" i genitori carraresi. A seguito dell'incidente alla piccola, nei giorni scorsi, Piazza D'Armi si è infatti spaccata tra coloro che auspicavano la riapertura della scultura e chi invece ne chiedeva addirittura la rimozione: "compatti" invece i bambini che sono tornati ad "assediare" l'opera e sono rimasti bloccati, per ora, dalle transenne. (c.ch.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web