Il Tirreno

Al Cermec i rifiuti spezzini Pucci: «C’è l’accordo»

di Claudio Figaia
Al Cermec i rifiuti spezzini Pucci: «C’è l’accordo»

L’intesa prevede l’arrivo di 17mila tonnellate l’anno di spazzatura dell’Acam Possibile la riduzione dei costi di smaltimento, resta il nodo della Lunigiana

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MASSA. Vicino, vicinissimo l’accordo tra Regione Toscana e Regione Liguria per portare al Cermec parte dei rifiuti spezzini racolti dall’Acam (l’Asmiu della Spezia). Lo annuncia il sindaco Roberto Pucci : «L’assessore regionale all’Ambiente Annamaria Bramerini mi ha assicurato che l’intesa è ormai sostanzialmente raggiunta e che nei prossimi giorni ci sarà la firma delle convenzioni. L’assessore mi ha anche riferito che è in via di soluzione la querelle con la Lunigiana per il conferimento all’impianto di via Gotara dei rifiuti dei comuni lunigianesi fino a oggi smaltiti dalla ditta Costa di Albiano Magra».

L’annuncio è importante per gli futuri scenari del business dei rifiuti. Acam porterà (dovrebbe portare)a Cermec un quantitativo di circa 17mila tonnellate annue. Consentendo a Cermec di aumentare la sua “produttività” e, quindi, di ridurre i costi industriali di trasformazione dei rifiuti. In altre parole: con lo stesso personale e con il medesimo impianto, lavorerà 17mila tonnellate di rifiuti in più, ricevendo più royalties. Con la possibilità quindi, in prospettiva, di abbassare il costo unitario di conferimento, che è salito dallo scorso luglio da 145 a 176 euro a tonnellata, aumento scaricato sulla Tarsu pagata dai cittadini o sui costi sostenuti dal Comune.Nello stesso tempo, l’aumento di lavoro potrebbe migliorare i bilanci di Cermec, alle prese con un maxi debito e il concordato preventivo.

Se poi arriveranno a Cermec anche i rifiuti della Lunigiana (18-20mila tonnellate l’anno), la redditività dell’impianto aumenterebbe ancora e la possibilità di non aumentare la Tarsu da parte delle amministrazioni di Carrara e Massa diventerà più concreta.

Il problema, però, è che la “riappropiazione” dei rifiuti lunigianesi da parte di Cermec sta trovando parecchi ostacoli.Pur previsto in un accordo di massima tra Comuni di Carrara e Massa (soci di Cermec), Provincia e Regione, il conferimento di quella spazzatura è rimasto finora inattuato per il freno dei sindaci lunigianesi che alla ditta Costa pagano quote più basse (attorno ai 130 euro a tonnellata) di quelle che pagherebbero a Cermec.Sullo sfondo, poi, un gioco di interessi ed equilibri politici con il Pd e la Provincia al centro. Che alle richieste dei sindaci Zubbani e Pucci di “aiutare” Cermec hanno finora risposto picche.

Intanto, è stato rinviata al 2 luglio l’udienza davanti al giudice per l’omologazione del concordato preventivo di Cermec. Prevista il 15, l’udienza è stata spostata su richiesta della stessa azienda.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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