Sicurezza
Ad Aulla altre 110 firme per cancellare l’Imu
La protesta continua, intanto nasce l’alleanza con Marina di Campo, comune alluvionato dell’Elba
AULLA. Sono 110 le firme raccolte ieri mattina di fronte al municipio aullese per cancellare l'Imu sugli immobili alluvionati. Un risultato ragguardevole se si pensa che a dare il via alla raccolta è stato un gruppo di cittadini, gli stessi cittadini che avevano inscenato una protesta spontanea la scorsa settimana e che si erano organizzati tramite facebook. Visto il successo, quindi la raccolta proseguirà e sarà ospitata anche presso le attività commerciali, a partire da Samarcanda di via Nazionale e da Foto Guadenti di via Anacarsi Nardi. Pertanto, da ieri si può firmare presso queste due attività commerciali, in attesa che la protesta dilaghi a macchia d'olio anche in altri negozi. Intanto ieri mattina a mettere la propria firma erano anche cittadini non aullesi, a dimostrazione che il tema è sentito e che la solidarietà travalica i confini comunali. Se a ciò si aggiunge che l'Imu è un balzello non proprio amatissimo, ben si comprende che i cittadini promotori diano appuntamento a sabato prossimo per una nuova raccolta di firme di fronte al palazzo comunale aullese. Ieri mattina, tra l'altro, è stato fatto girare un volantino che sancisce l'inedita alleanza fra Aulla e Marina di Campo all'isola d'Elba, località anch'essa devastata dall'alluvione. Nel volantino si poteva leggere, tra l'altro, che «ad Aulla come a Marina di Campo nessun privato ha ricevuto un solo euro di aiuto pubblico e i tempi per l'assegnazione delle poche risorse da destinare al ristoro dei danni ai privati sono ancora lunghi e complicati dalla burocrazia pubblica, così attenta a cosa denuncia un alluvionato, ma così bonaria a cosa dichiari un partito politico nel proprio bilancio o a come rendiconti le spese elettorali un deputato. Se venissero applicati agli alluvionati gli stessi criteri di attenzione e celerità, come nel finanziamento di un partito, saremmo tutti molto soddisfatti. A Genova, Aulla, Varese, Marina di Campo, Marina di Ginosa, Matera, Messina, Sala Baganza o Messina, i privati, decine di migliaia, aspettano risposte dopo i fiumi di parole e promesse non mantenute per le tante calamità naturali di questi ultimi anni». Sono in corso contatti per stabilire un coordinamento fra i diversi comitati sorti in tutta Italia a seguito di eventi alluvionali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google