Il Tirreno

«Si dimezzi l’aliquota Imu e tornino le agevolazioni»

«Si dimezzi l’aliquota Imu e tornino le agevolazioni»

Le proposte del consigliere Benedetti (Pdl): «I sindaci abbiano coraggio Sgravi anche per chi dà in comodato immobili a figli e parenti stretti»

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MASSA. Dimezzare l’aliquota minima dell’Imu portandola da 0,4% a 0,2% , reintrodurre le agevolazioni per gli immobili concessi in comodato gratuito a figli o parenti stretti. Sono due delle proposte del neo nato comitato anti Imu che, tramite il consigliere del Pdl, Stefano Benedetti, presenterà un ordine del giorno in consiglio comunale (e in tutti i comuni della Provincia) su questi temi.

«L’obiettivo è di limitare i danni prodotti ai cittadini con l' applicazione esagerata dell' imposta, che, inevitabilmente, ricadrà sulle famiglie già fin troppo in difficoltà a causa della grave crisi economica che ha colpito il nostro territorio e tutta la nazione», dice Benedetti.

In sintesi, con questo documento si chiede ai sindaci e alle giunte della provincia di considerare attentamente la possibilità di opporsi all' Imu e quindi di non applicarla, ma in sub-ordine, nel caso in cui non fosse possibile per motivi tecnici-legislativi ( perché ritenuta obbligatoria), la proposta è quella di diminuire l' aliquota fino al 0,2% ( la base è 4% con un aumento massimo dello 0,6% ).

«Anche la reintroduzione dell' agevolazione per gli immobili concessi in comodato gratuito ai parenti stretti, come ad esempio ai figli, rappresenta un importante intervento sul tessuto sociale, poiché si alleggerirebbe il peso fiscale delle famiglie che attualmente non riescono ad arrivare a fine mese, anzi neanche a metà mese», spiega Benedetti.

«In piccolo, se il nostro Comune non si fosse lanciato nel progetto Piuss, avremmo risparmiato milioni di euro, oggi necessari per risanare le casse comunali.

Stessa cosa dicasi per la Società Master. Se l' Amministrazione avesse scelto di riportare all' interno del Comune tutte le attività svolte in precedenza dalla Massa Servizi Spa, i costi sarebbero stati minori e anche in questo caso un risparmio non indifferente. Pensate che attualmente oltre a mantenere i dipendenti e i dirigenti della Master, teniamo ancora in vita la Massa Servizi. Infatti, non tutti sanno che stiamo ancora pagando un amministratore unico e non sappiamo per quale motivo. Non sto ad elencare tutti gli sprechi di questa attuale amministrazione a cominciare dagli inutili delegati del Sindaco che alla fine ci costeranno 6/700 mila euro circa, senza averne goduto alcun risultato positivo».

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