Il Tirreno

Polemiche

Salviamo la fornace punge l’Associazione 28 Aprile

MASSA. Tra il serio e il faceto il comitato Per salvare la fornace chiede all’associazione 28 aprile di andare a firmare la petizione per chiedere alla amministrazione comunale di valorizzare i...

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MASSA. Tra il serio e il faceto il comitato Per salvare la fornace chiede all’associazione 28 aprile di andare a firmare la petizione per chiedere alla amministrazione comunale di valorizzare i reperti romani trovati sotto le piazze e in particolare di non sotterrare di nuovo la fornace romana di piazza Mercurio.

«Il nostro gruppo conta su Facebook più di settecento adesioni - ricorda Brunello Pucci tra i promotori del Comitato - Ricordo che questo comitato vede al suo interno (com'è giusto che sia) forze che vanno da destra a sinistra, dal sel a rifondazione, dal pd al pdl, nonché ai movimenti culturali che da sempre si occupano di cultura e salvaguardia del nostro patrimonio artistico, praticamente le forze che vi hanno impedito di realizzare lo scempio delle scale mobili. Detto questo - insiste Pucci - in qualità di referente e portavoce del comitato, mi sento di chiarire che mai abbiamo prestato il fianco a sterili polemiche a parte oggi, ma sempre ribadito con forza, che queste fornaci, questa enorme fabbrica romana di laterizi, embrici e anfore vinarie attiva per l'esportazione del nostro vino di Candia già dal 200 avanti cristo rappresenta il ritrovamento archeologico più importante per la nostra zona. Ritrovamento che non solo ci riporta alle origini della nostra città, con la masseria romana, ma che oltremodo ci qualifica anche con le attività che vi venivano eseguite. Di fronte a questo e di fronte alle richieste di valorizzare questo patrimonio praticamente da tutta la popolazione, ci troviamo risposte di "assessori muratori", che annaspano nell'aria e candidamente dichiarano di non capirci nulla e si rimettono alla soprintendenza. No! Questo a noi non ci piace e crediamo che un capoluogo debba essere in grado di far sentire le proprie richieste e di reperire i fondi la dove il nostro comune non è mai stato capace di fare domanda. Leggiamo con favore le dichiarazioni della 28 Aprile e di fronte a queste nuove prese di posizione invitiamo l'associazione vicina al Sindaco a firmare il nostro appello, o su Facebook on line, dove il gruppo vede già oltre 700 adesioni, nel frattempo oltre a dichiararci disponibilissimi a lavorare con voi, col Sindaco e assessori o soprintendenza per salvaguardare le fornaci e la cultura di Massa, noi continuiamo a raccogliere strumentalmente le firme, che sono già oltre 1.000 e prima o poi le presenteremo alle autorità».

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