Toscana
Raccolta di firme contro l’Imu sugli immobili alluvionati
AULLA. Un gruppo di cittadini stamani darà vita, di fronte al municipio aullese, a una raccolta di firme per cancellare l’Imu sugli immobili alluvionati. Si tratta degli stessi cittadini che hanno...
AULLA. Un gruppo di cittadini stamani darà vita, di fronte al municipio aullese, a una raccolta di firme per cancellare l’Imu sugli immobili alluvionati. Si tratta degli stessi cittadini che hanno inscenato una protesta spontanea la scorsa settimana e che si sono organizzati tramite Facebook.
Tra l’altro, sono in corso contatti per stabilire un coordinamento fra i diversi comitati sorti in tutta Italia a seguito di eventi alluvionali. L’obiettivo è unire le forze per cercare di ottenere risposte alle problematiche avanzate dalle popolazioni alluvionate. Quindi si profila una unione, una sorta di gemellaggio, fra i comitati sorti in Lunigiana e quelli nati nel parmense, in Piemonte, nel sud Italia e all’isola d’Elba. Ed è proprio dall’isola d’Elba che arrivano i primi segnali per bocca di Paolo Franceschetti, esponente del costituendo “Comitato 7 novembre 2011 - Alluvione Marina di Campo”, il quale sottolinea che «ad Aulla come a Marina di Campo nessun privato ha ricevuto un solo euro di aiuto pubblico e i tempi per l’assegnazione delle poche risorse da destinare al ristoro dei danni ai privati sono ancora lunghi e complicati dalla burocrazia pubblica, così attenta a cosa denuncia un alluvionato, ma così bonaria a cosa dichiari un partito politico nel proprio bilancio o a come rendiconti le spese elettorali un deputato. Se venissero applicati agli alluvionati gli stessi criteri di attenzione e celerità, come nel finanziamento di un partito, saremmo tutti molto soddisfatti. Questa è la prima delle iniziative nata dalla “rete” di contatti che tutte le comunità alluvionate stanno cercando di tessere per poter uscire dall’oblio in cui le istituzioni e i media hanno oramai relegato la questione dei danni alluvionali. A Genova, Aulla, Varese, Marina di Campo, Marina di Ginosa, Matera, Messina, Sala Baganza o Messina, i privati, decine di migliaia, aspettano risposte dopo i fiumi di parole e promesse non mantenute per le tante calamità naturali di questi ultimi anni. A Marina di Campo siamo felici di non essere più soli» conclude Franceschetti.(g.u.)
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