Il Tirreno

Genitori denunciano: insicuro il Tifoni

Genitori denunciano: insicuro il Tifoni

Nuovo scontro tra comitato e Comune per le condizioni dell’istituto scolastico di Pontremoli

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PONTREMOLI. È ancora scontro tra il “Comitato genitori scuole di Pontremoli” l’Istituto comprensivo Tifoni e l’amministrazione comunale sui tanti problemi che coinvolgono l’istituto di via IV Novembre, dove sono ospitati l’I. C. Ferrari e il Tifoni.

In un comunicato dai toni molto pungenti, il Comitato cittadino (le cui cariche sono state rinnovate lo scorso 8 maggio: Arianna Toma è stata eletta presidente, Andrea Zazzi vice presidente, Federica Serati segretaria) informa di una diffida presentata alle «autorità scolastiche dei due Istituti comprensivi e al Comune».

Tre i punti salienti in cui si sviluppa il malcontento dei genitori: insufficiente sicurezza della struttura, la distribuzione della classi delle elementari al suo interno, il numero eccessivo di alunni per classe.

Sulla sicurezza, i genitori rimarcano le «gravi carenze riscontrate», individuate nella «assenza di scale di emergenza esterne» e nella «collocazione delle classe dei bambini più piccoli al secondo piano (classi I e II della primaria)», che avrebbero reso estremamente problematica l’evacuazione in occasione del sisma che ha interessato la Lunigiana a fine gennaio.

«Tali difficoltà - sottolineano i genitori - risultarono ulteriormente aggravate dal sovraffollamento delle classi, composte anche da 30 alunni, dovuto ad una distribuzione degli studenti non in linea con le disposizioni previste dalla normative vigenti in materia.

Un sovraffollamento che «ha negative ripercussioni sulla didattica» un dato che, a loro giudizio, verrebbe dal risultato di un dettato effettuato dagli alunni di una prima: «Su 5 parole di senso compiuto, ben il 48,14% ha fatto 5 o più errori. Esito insufficiente o gravemente insufficiente».

E intanto il Comitato Genitori è in attesa di conoscere il parere del Tar di Firenze sul ricorso «per ottenere che le due classi prime dell’Istituto Tifoni (30 e 29 bambini con un disabile) vengano ripartite in tre classi».

Non si è fatta attendere la risposta del dirigente scolastico del Tifoni, Angelo Ferdani, che, definendo «polemico e strumentale» l’intervento del Comitato espone le sue considerazioni sulla vicenda.

Quanto alla sicurezza, si dichiara in linea con il «sindaco e collega. Lucia Baracchini: l’edificio è in possesso di collaudo statico, è dotato di due scale di sicurezza interne, ha caldaia e impianto elettrico a norma, dispone di un Piano di emergenza aggiornato e funzionale”. Ammette la mancanza del «certificato di Prevenzioni incendi che ben poche scuole della Provincia possiedono».

Sul sovraffollamento delle classi, chiarisce che «la dislocazione nei piani delle classi tiene conto del numero degli alunni e della capienza delle aule che è assolutamente rispettato.

Le classi prime sono numerose - ammette - ma risultano nei parametri previsti dalla legge (27 alunni per classe più il 10%)».

Quanto all’impatto sulla didattica, il dirigente evidenzia come nell’altra prima (più numerosa), in un dettato con più parole,la percentuale degli alunni con cinque o più errori è stata del 24,99, praticamente la metà» rispetto all’altra classe.(r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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