Sicurezza
Deiezioni canine, in arrivo multe salate per chi non pulisce
D’ora in poi sarà tolleranza zero: sanzioni da 80 a 480 euro Il comandante Tavella: «Situazione diventata insostenibile»
MASSA. Proprietario avvisato mezzo salvato. Tolleranza zero della polizia municipale verso i padroni dei cani che non raccolgono le deiezioni che i loro animali lasciano sulle strade e sui marciapiedi. Le multe vanno daun minimo di 80 euro a un massimo di 480. Delle vere e proprie stangate, insomma. Ma è giusto così, visto che anche in centro sembra di camminare su un campo minato. Sembra che nessuno usi sacchetto e paletta per pulire lo sporco degli amati amici a quattro zampe. Proprio per questo il comandante Santo Tavella ha deciso la tolleranza zero.
Ecco cosa dice Tavella: «La persistente deprecabile condotta di diversi proprietari di cani che non si preoccupano di rimuovere le deiezioni prodotte dall'animale, lasciandole sulla pubblica via, nonostante tutti gli avvertimenti che l'amministrazione comunale ha da diverso tempo lanciato, con tutti i mezzi disponibili, per sensibilizzare gli interessati ed invitarli ad un maggiore senso civico, per il rispetto dell'igiene pubblica e dell'altrui incolumità (non sono infrequenti i casi di anziani che scivolando sugli escrementi dell'animale perdono l'equilibrio con le intuibili conseguenze), ha costretto il comando ad impartire, al nucleo per il controllo dell'ambiente e al nucleo per il controllo del territorio, precise disposizioni per avviare una sistematica azione sanzionatoria nei confronti di quanti abbiano a perseverare in dette disdicevoli omissioni».
E aggiunge: «Pertanto nelle prossime giornate la polizia municipale, sia in uniforme che in abiti civili, procederà a puntuali controlli, in un primo tempo nelle zone a maggiore frequenza, per poi estenderli anche ai quartieri periferici. Si ritiene utile informare che le sanzioni di legge sono alquanto onerose, in quanto la legge regionale toscana che disciplina la materia prevede una contravvenzione che va da un minimo di 80 a un massimo di 480 euro. Il che vuol dire che il contravventore potrebbe essere costretto a pagare 160 euro, non soltanto nel caso in cui non raccolga le deiezioni del cane dalla pubblica via, ma anche nel caso in cui non disponga, al seguito, di strumenti idonei alla rimozione delle deiezioni del cane». Proprio la strumentazione da portarsi dietro sarà fondamentale per evitare sanzioni.
Il giro di vite parte da subito, praticamente chi sarà sorpreso a non raccogliere le deiezioni, o fermato per un semplice controllo e sprovvisto di sacchetti e paletta, dovrà mettere mano al portafoglio. «La situazione è diventata insostenibile», conclude Tavella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google