Sicurezza
Cassa di Carrara, utile a quasi 5 milioni
Crescono anche i crediti verso la clientela, ma la crisi continua a farsi sentire nelle sofferenze: circa 56 milioni
CARRARA. La Cassa di Risparmio di Carrara Spa (90 per cento Banca Carige, 10% Fondazione Cassa di Carrara) nel 2011 ha chiuso il bilancio con 200mila euro in più di utile netto rispetto all’anno precedente: l’utile si è infatti attestato a 4 milioni e 943mila euro, rispetto ai 4,742 dell’anno precedente.
Un segnale positivo, ma a leggere le note del bilancio non mancano le indicazioni che il territorio non è certo uscito dalla crisi, a partire dalle sofferenze, che sono ancora il 5,6 per cento del credito, all’incirca 56 milioni sui quasi un miliardo e 100 milioni di crediti alla clientela attualmente in essere.
La banca torna a vedere un segno più nell’utile, dopo il grosso calo che c’era stato fra i dieci milioni e mezzo al 31 dicembre 2009 e i 4,7 al 31 dicembre 2010, ed è questo il dato che fa ben sperare, anche perché poi come sappiamo la Cassa stessa, oltre a girare dividendi alla Fondazione, è protagonista della vita culturale cittadina con varie iniziative.
Altre cifre: le Attività finanziarie intermediate per conto della clientela (Afi) della Cassa di Risparmio di Carrara spa sono state pari a 2.082,3 milioni, diminuiscono dell’1,1% nell’ultimo trimestre dell’anno e del 3,7% nei dodici mesi. La raccolta diretta si dimensiona in 1.023 milioni, in calo del 3,4% da settembre e del 7,7% da inizio anno. I crediti verso clientela, pari a 1.092,1 milioni risultano in diminuzione dello 0,2% nel trimestre, ma in aumento del 3,5% nell’anno; il breve termine rappresenta il 21,4% del totale degli impieghi, il medio lungo il 72,9% e le sofferenze, come detto il 5,6%.
Il conto economico, come accennato, evidenzia un utile netto pari a 4,9 milioni, in aumento del 4,2% rispetto al 2010; le commissioni nette ammontano a 16,4 milioni in aumento del 5,6%. I costi operativi ammontano a 31,4 milioni, sostanzialmente stabili (-0,4%) rispetto al 2010. La voce, escludendo gli altri proventi netti di gestione pari a 3,6 milioni, ammonta a 35 milioni in diminuzione dell’1%.
La Cassa nel 2011 ha visto aumentare i crediti verso la clientela, come abbiamo visto, del 3,5 per cento, e sembra di poter leggere un segnale di fiducia verso la clientela.
La Cassa ha poi messo a segno due successi in altrettante pendenze con la direzione delle entrate, per due avvisi di accertamento relativi rispettivamente al 2004 e al 2005, le contestazioni si riferivano a maggiore Ires (direzione regionale delle entrate) e imposte assolte all’estero (direzione delle entrare di Massa-Carrara), per entrambe la Cassa ha vinto presso la Commissione tributaria provinciale. Rimane in sospeso un’altra contestazione, sempre l’Ires, giunta dalla Liguria, e per la quale il ricorso presso la Commissione tributaria di Genova è stato fissato al prossimo 3 ottobre. Nel bilancio la Cassa sottolinea comunque di avere pareri legali di professionisti esterni che la confortano appieno in merito alla legittimità del proprio operato. (m.b.)
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