Il Tirreno

Protesta dei camion dentro la galleria

di Cinzia Carpita
Protesta dei camion dentro la galleria

Mezzi pesanti fermi nella Santa Croce: esplode il problema dei sovraccarichi. Il sindaco darà risposte entro un mese

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CARRARA. La strada dei marmi, fresca di inaugurazione, ha conosciuto la prima protesta dei camionisti, dopo la prima multa per sovraccarico alle nuove pese. Ieri mattina la galleria Santa Croce che sbocca alle pese, è stata occupata da una quarantina di mezzi pesanti, rimasti fermi e a motori spenti, fino a pomeriggio inoltrato. La scintilla che ha scatenato la protesta del Cama, il consorzio che riunisce una ventina di autotrasportatori di blocchi, e che è collegato anche a Cna e Confartigianato (ma queste due associazioni non erano state investite ufficialmente dell’iniziativa), è un verbale dei vigili urbani fatto giorni fa a un camionista: la pesa gli aveva registrato un sovraccarico. L’autista uscito dalla pesa era stato fermato dalla polizia municipale nei pressi della rotatoria di Miseglia bassa, e gli è stato contestato il sovraccarico (ma anche l’autorizzazione al trasporto scaduta). Il nodo è venuto al pettine: come depositare i sovraccarichi senza incorrere nelle multe? «Chi ha il sovraccarico – hanno spiegato ieri i camionisti fermi per protesta – dovrebbe fare marcia indietro dalla pesa, e andare nello spiazzo vicino a scaricare le eccedenze, o a trasbordarle da un camion all’altro. Ma è pericoloso fare retromarcia». Mostrano i cordoli ai caselli di pesaggio, già scorticati della ruote dei mezzi costretti a fare manovre millimetriche per procedere dentro l’impianto. «Vorremmo invece poter uscire dalla pesa e risalire a monte, dove ci sono piazzali che, tramite accordi con i privati, potremmo utilizzare per eliminare i sovraccarichi e poi ridiscendere in regola alle pese».

Il Cama, per il quale sul posto era presente anche il presidente Claudio Vallerini, ha elencato anche altre richieste al Comune: far mettere nelle cave impianti per la certificazione del peso, per poter scendere a valle in regola. Ora «l’unico modo per certificarlo è raggiungere il primo e unico impianto di pesatura» e lì i camionisti sono a rischio di multa. Inoltre chiedono di poter viaggiare anche il sabato, dato che non attraversano più la città. Su questo aspetto il direttore del Comune, Marco Tonelli, dice che dovranno essere fatte verifiche, senza preclusioni da parte del Comune.Il Cama chiede anche che venga posticipato l’orario per il rientro alla sera; di modificare l’entrata e l’uscita delle nuove pese «che così strutturate sono causa di danni ingenti agli autocarri, rischiando anche di farli entrare in collisone fra loro». Infine i camionisti si lamentano per i fumi e le polveri in galleria. Quando entrerà in funzione l’impianto di lavaggio (ancora sottoposto a prove tecniche: è stata abbassata la pressione dell’acqua per non danneggiare i meccanismi tecnologici dei mezzi, inoltre deve essere messo a punto il servizio di smaltimento dei fanghi), i camion entreranno nelle gallerie più puliti, ma per ora nei tunnel viene lamentata una condizione di nebulosità. La presidente della Progetto Carrara, Silvia Dell’Amico, spiega: «Stiamo abbassando la soglia su cui sono tarati gli opacimetri, per calibrare meglio l’entrata in funzione dei ventilatori. Andrebbe anche tolto il marciapiede attorno alla rotatoria per far manovrare meglio i camion». Ieri, con la mediazione del dirigente del commissariato, del funzionario e del responsabile dell’ufficio ordine e sicurezza pubblica, una delegazione di camionisti è stata ricevuta dal sindaco, che ha promesso risposte entro un mese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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