Sicurezza
Il sindaco: basta con i litigi pensiamo alla nostra città
«Volpi non è dimissionario, inaccettabili i giudizi di Sel su di lui: ha fatto bene e tutte le scelte sono condivise. Bufera inutile, torniamo a lavorare»
MASSA. Dimissioni dell’assessore Volpi? «Non sono sul mio tavolo, non ci sono dimissioni, smentisco». Verifica di maggioranza? «Nessuno me l’ha chiesta». La riunione di maggioranza saltata? «Rinviata per impegni miei e dell’Udc, si rifarà». E la maggioranza esiste ancora? «Nei fatti la maggioranza c’è, ed è salda, abbiamo finora lavorato uniti, continueremo a farlo. Per me la vicenda è chiusa».
È un Roberto Pucci infastidito quello che prova a gettare acqua sull’incendio nella sua maggioranza divampato dopo l’attacco di Sinistra ecologia e libertà al suo assessore “di punta”. Infastidito perchè il sindaco non si aspettava che questa bega che apre di fatto la campagna elettorale scoppiasse così presto. E con una virulenza tale da mettere a rischio la sua stessa legislatura. “Qui c’è da lavorare, da portare a casa risultati, da dare risposte alla città e questi piantano su un casino che non serve a niente”, è il suo retropensiero.
«L’amministrazione, il sindaco, la città – dice Pucci – stanno subendo queste fibrillazioni, siamo soggetti passivi di una burrasca di pre-campagna elettorale. I cittadini si aspettano che risolviamo i problemi che portiamo a termine il programma avviato, non possiamo permetterci di litigare sulle candidature. Che senso ha discutere di questo quando c’è il problema della disoccupazione, quando dobbiamo fare fronte ai tagli di bilancio per far quadrare il bilancio?»
Mentre però il sindaco fa da pompiere e prova a mettere colla a una coalizione che rischia di frantumarsi, un gruppo dei “suoi” consiglieri (vedi articolo in basso) allarga la frattura con una presa di posizione in cui non solo attacca Paolini, ma, in sostanza appoggia Volpi come “risorsa da valorizzare”. Che in politichese vuol dire: candidato a sindaco.
Il sindaco spinge, invece, sul deponete le armi. Difendendo Volpi “senza se e senza ma”: «Paolini ha certo il diritto a giudicare una possibile candidatura. Del tutto inaccettabile è però il giudizio sul lavoro del professor Volpi. Non si può dire che l’amministrazione ha fatto bene e l’assessore alle Finanze ha fatto male per il semplice motivo che tutte le scelte sono condivise, anche dai rappresentanti di Sel e non si possono scindere meriti e demeriti. Io, ripeto, subisco questa crisi, non mi si può chiedere di schierarmi per una candidatura, anche perché da qui al 2013 ne spunteranno altre 7-8».
Pucci, poi, sottolinea il “già fatto” del suo governo, i risultati raggiunti: «È la terza volta che faccio il sindaco e questo terzo mandato mi sembra particolarmente proficuo». Ed elenca: «La chiusura di Massa Servizi e i risparmi ottenuti con Master di 3,5 milioni di euro l’anno; l’azzeramento del “rosso” di Evam e della Ascoli, la denuncia della malagestio in Cermec ed ErreErre e l’azienda dei rifiuti che torna a marciare, l’efficienza di Asmiu, tra le aziende di raccolta rifiuti meno costose della Toscana, che svolge bene il suo lavoro – e qui è evidente un riconoscimento a Paolini, che di Asmiu è presidente – nonostante riceva dal 2008, dal Comune, sempre la stessa cifra». E tutto questo «mantenendo gli equilibri di bilancio, non aumentano le imposte, tenendo i conti a posto e non indebolendo settori chiave come sociale e scuole».
Insomma: smettetela di litigare. E non rovinate «quel percorso di confronto condiviso da tutti, da Sel ad Api, per rafforzare il quadro politico (leggi: aprendo al Pd) di centrosinistra per i prossimi 5 anni».
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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