Sicurezza
Diecimila firme per il dragaggio del fiume
Saranno consegnate al ministro dell’ambiente Corrado Clini dai residenti di Fiumaretta e zone vicine
AMEGLIA. Entro la metà di giugno i comitati che raccolgono gli alluvionati di Fiumaretta, Bocca di Magra del comune di Ameglia, del Senato di Lerici, di Romito di Arcola e di Battifollo di Sarzana saranno ricevuti dal ministro dell’ambiente Corrado Clini. A lui consegneranno le 10mila firme raccolte per la pulizia e il dragaggio dei fiumi Vara e Magra e le tante lettere a sostegno dalle varie associazioni di categoria.
«Gli porteremo tutto questo e spiegheremo al ministro cosa ci è accaduto e come stiamo vivendo - ci spiega Luca Ghirlanda presidente del comitato “I volontari del Magra” - non sarà una protesta ma un incontro serio e sereno per farci sentire». In attesa dell’importante appuntamento romano, i comitati sono comunque preoccupati per i tempi dei lavori sia per il dragaggio che per il nuovo ponte della Colombiera.
«Siamo molto, molto preoccupati - continua Ghirlanda - i lavori del ponte stanno procedendo con una lentezza snervante. Ora stanno eseguendo la demolizione e poi entro il 21 giugno, come ci è stato promesso, saranno realizzati dei piloni bassi su cui poggeranno 3 bailey e sarà avviato il passaggio a un solo senso di marcia. Abbiamo qualche dubbio che ciò sia fatto entro quella data. Poi, da quanto ci è stato riferito, i piloni saranno alzati e verrà montato sopra il ponte definitivo. Quando sarà pronto però non lo sappiamo e noi crediamo che questa non sarà l’unica estate col ponte provvisorio».
Sul dragaggio la situazione è ancora più difficile. «Abbiamo scritto al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, che è anche il commissario per l’alluvione, che ci spieghi perché si è bloccato il dragaggio del fiume. Purtroppo abbiamo saputo che il comitato “Sarzana che Botta”, che non capiamo perché si interessi di questo argomento, ha inviato lettere di protesta in seguito alle quali la Regione ha sospeso l’attività di dragaggio, già autorizzati dalla Provincia. Questo interesse del comitato suddetto mi pare alquanto inopportuno. Il dragaggio lo sanno tutti che è fondamentale per cui nella lettera inviata al Presidente Burlando chiediamo che i lavori vengano ripresi altrimenti procederemo con la denuncia alla Procura».
Non ci sono troppi giri di parole. Il dragaggio è, a detta dei comitati degli alluvionati, un lavoro indispensabile (c’è un milione di metri cubi di materiale da togliere) e quindi nessuna incertezza e rallentamento da parte della Regione.(f.r.)
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