Confartigianato chiede un tavolo per l’autotrasporto
CARRARA. Ieri sul luogo della protesta sono intervenuti anche il presidente di Confartigianato trasporti, Cesare Pilli, e Attilio Papini. L’associazione ha poi chiesto in forma ufficiale al Comune,...
CARRARA. Ieri sul luogo della protesta sono intervenuti anche il presidente di Confartigianato trasporti, Cesare Pilli, e Attilio Papini. L’associazione ha poi chiesto in forma ufficiale al Comune, «uno specifico tavolo» per fare un’analisi della situazione e trovare soluzioni. Confartigianato rileva altresì che alcuni problemi sono già entrati nell’agenda di Progetto Carrara. In quanto alla protesta di ieri, l’associazione ritiene che «la reazione dei trasportatori sia stata indotta da una interpretazione sulle modalità di accesso ed allontanamento dalla piazzola di pesa, sulla quale è stata basato il primo verbale di infrazione contestato due giorni fa ad un trasportatore. Nell’ultimo incontro, tenutosi a Palazzo civico tra amministrazione, Progetto Carrara, associazioni di categoria e imprese di autotrasporto, era stato confermato che, in caso di sovraccarico, l’automezzo avrebbe lasciato la pesa per raggiungere idonea piazzola per il ripristino della portata, e sottoporsi poi a nuova pesatura. Mentre sembrava naturale che il mezzo avrebbe lasciato la pesa nella stessa direzione di marcia con cui è entrato, per il Comando vigili urbani la manovra dovrebbe essere effettuata in retromarcia. E’ facile comprendere che tale manovra sia difficoltosa e pericolosa, considerata la ridotta larghezza della corsia della pesa, e di intralcio ai mezzi in transito nelle 4 piazzole di pesa». Prima dell’incontro dei camionisti col sindaco, ieri era nato un braccio di ferro: il Comune chiedeva il ripristino delle legalità, cioè di sbloccare i camion dalla galleria, per poter poi discutere; i camionisti di lì non si muovevano. E il nervosismo è aumentato allargandosi al problema della nuova viabilità montana, che funziona ma evidentemente con problemi per alcuni. «Ci hanno complicato la vita. Io vado a caricare a Ravaccione – ha detto il presidente del Cama, Vallerini – e ora devo allungare il percorso quotidiano di 20 chilometri».(c.car.)
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