Finanza
«Carissimo Pucci, batti un colpo»
I circoli di Sel : «Abbiamo amministrato bene, continuiamo su questa strada»
MASSA. «Siamo proprio partiti male. Stretti tra incomprensibili auto candidature e conseguenti dichiarazioni che rischiano, aldilà delle intenzioni, di farci smarrire la portata ed il senso di quanto è accaduto a Massa quattro anni fa e della sfida che sta davanti a noi nel 2013». Così in una nota i circoli di Sel Enrico Berlinguer e Destro Frigido sul caso Volpi.
« Oggi si parla, a ragione, della fortissima domanda di cambiamento che dalla gente sale alla politica. Nel 2008 con una medita formula politica a Massa siamo riusciti ad interpretare questa domanda di cambiamento trasformandola in una prbposta di governo vincente.
Sarebbe davvero un paradosso che questa esperienza anticipatrice oggi, anziché porsi delle serie domande, si riducesse ad uno sterile dibattito di ceto politico.
Prima domanda allora. Questa esperienza ha corrisposto alle aspettative di cambiamento? Risposta netta. Aldilà di inevitabili ritardi ed ineftezze, senza ombra di dubbio si - si insiste -Nessuna amministrazione del passato regge anche minimamente il confronto con l'attuale. Piano Strutturale, Piuss, Piano Urbano del Traffico, Opere Pubbliche, cancellazione di Massa Servizi, difesa del suolo, stato sociale via elencando.
E tutto questo nel pieno di una crisi tremenda, in gran parte scaricata con una lunga serie di tagli sugli Enti Locali. E tanto per non farci mancare nulla con fenomeni locali devastanti: buco ASL, dissesto Cermec, tre stati di calamità naturale affrontati senza ricevere un euro dal Governo centrale.
Seconda domanda. Questa originale esperienza è un episodio oppure ha un valore politico generale? Anche qui con nettezza, del resto ripetutamente espressa, l'esperienza di Massa rappresenta un punto fondamentale nella costruzione li un nuovo centro sinistra. Ancora di più per chi come Sel persegue un disegno di riaggregazione della sinistra e non è per nulla affetto da quella sindrome della" bella sconfitta" che tanti danni ha prodotto alla sinistra, vedi le recentissime elezioni di Carrara.
In conclusione. Chiunque, per miopia politica, vanità personale o cinico calcolo, volesse offuscare questi che per noi sono fatti rischia di riconsegnare questa città a vecchi equilibri. Rischia di riconsegnare la città di Massa a qulla vecchia politica responsabile del fallimento di questo territorio. Una pesante eredità che con fatica stiamo cercando di rimediare.
Ma rischia soprattutto di riconsegnare, magari sotto le vesti di un nuovismo di moda, la nostra gente ad una deriva protestataria sterile e disperata.
Siccome, lo ripetiamo, le tante sconfitte ci hanno reso immuni dalla sindrome della "bella sconfitta" chiameremo tutto questo, se verrà avanti, con il suo vero nome: tradimento politico di quel popolo che nell'aprile del 2008 ha festeggiato ìi grido di liberi liberi. Ad ogni modo carissimo Sindaco Pucci (con rispetto ed affetto) batti un colpo e spazza via tutta questa manfrina».
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