Il Tirreno

«Troppe frane, Angeli devi dimetterti»

«Troppe frane, Angeli devi dimetterti»

Il comitato «Zeri nel cuore» si unisce al neo sindaco Pedrini e chiede al presidente della Provincia di lasciare l’incarico

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ZERI. Il comitato “Zeri nel cuore”, attivo nella gestione dell’emergenza relativa alla frana che per più di un mese ha provocato la chiusura al traffico della strada provinciale 37, si rammarica per la scarsa collaborazione e la negligenza degli amminitratori provinciali di Massa Carrara.

Salutando il sindaco uscente, Davide Filippelli e ringraziandolo per la collaborazione prestata, il comitato dà il benvenuto al neo eletto Egidio Pedrini «il quale - scrive il comitato - ancora prima di essere eletto, si è reso responsabile della risoluzione dell’emergenza. In seguito all’intervento di Pedrini, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha commissariato la Provincia di Massa Carrara affidando all’ufficio tecnico della Provincia di Lucca la gestione dell’emergenza. A opera dei lucchesi, nel giro di poche ore è stata decretata la somma urgenza e i lavori hanno finalmente avuto inizio. In data 5 maggio, i cittadini di Zeri, dopo più di un mese sono tornati a percorrere la principale via di comunicazione con la Lunigiana, via che rappresenta l’accesso ai servizi, alle scuole, ai luoghi di lavoro, ecc. Il tratto è stato riaperto provvisoriamente a senso unico alternato, ma i lavori proseguono e nel giro di qualche giorno sarà riaperta completamente».

Il presidente e il vice presidente del comitato, Alessandro Zani e Gabriella Cassaghi, hanno effettuato nei giorni scorsi ripetuti sopralluoghi presso il cantiere di ripristino della frana, al km 9+200 della strada provinciale 37, «ottenendo la massima collaborazione dai responsabili della ditta “Terra uomini e ambiente”, in particolare dal direttore dei lavori, Giuseppe Capponi, dall’ufficio tecnico della Provincia di Lucca e dall’attuale consigliere del Comune di Zeri, Andrea Benelli, a dimostrazione che quando si uniscono le forze, e la volontà è quella di considerare i cittadini di un Comune montano come cittadini di seria A, seppur lontani dal capoluogo di provincia, i risultati siano immediati ed efficaci».

Il comitato “Zeri nel cuore” alza poi il tiro, aggiungendo che «nonostante il commissariamento, la Provincia di Massa Carrara è riuscita a ritardare di tre giorni la riapertura, a causa dei lunghi tempi di risposta, ossia 4 giorni, in merito alle autorizzazioni richieste per il deposito provvisorio della terra franata. Rendiamo noto di non aver mai ricevuto risposta neppure in merito alla nostra rischiesta di spiegazioni in merito alla riapertura improvvisa della Sp 36, chiusa dalla data dell’alluvione di ottobre e dichiarata sicura nel giro di poche ore. Abbiamo assistito all’ennesima bugia della nostra provincia, all’ennesimo episodio di ignorare volutamente le nostre domande. Per tutti questi motivi il comitato civico “Zeri nel cuore” approva quanto già dichiarato dal sindaco Egidio Pedrini e si unisce a lui chiedendo le dimissioni del presidente della Provincia, Osvaldo Angeli».

Gabriella Cassaghi conclude precisando che «il comitato è apartitico per statuto e sottolinea come quello che è accaduto in questi giorni sia il frutto di battaglie civili e politiche che mai dovrebbero avvenire quando in gioco ci sono i diritti dei 1200 abitanti di un Comune montano già disagiato per posizione e caratteristiche territoriali. Il nostro obiettivo è di ottenere il rispetto di tali diritti facendo sì che gli studenti possano recarsi a scuola tramite trasposto pubblico, gli ammalati possano essere trasportati all’ospedale, i giornali e le merci possano essere trasportate ecc., senza doversi sobbarcare spese».(f.p. - r.s.)

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