Italia
Malaspina annuncia: pronto a lasciare
Battuto a Mulazzo potrebbe cedere il posto a un giovane. Belli (Licciana) e Petriccioli (Zeri) promettono «lotta intelligente»
MULAZZO. Dopo le legittime esultanze dei vincitori, obbligo ascoltare le voci di coloro che sono usciti sconfitti dalla recente consultazione elettorale nei Comuni di Licciana, Mulazzo e Zeri, per quanto concerne la Lunigiana, e di Ortonovo in relazione alla Val di Magra. Voci all’opposizione dei rispettivi consigli comunali, ma non per questo, promettono gli interessati, meno battagliere.
Licciana Nardi. Pierluigi Belli (lista Amiamo Licciana), promette lotta dura ma senza barricate precostituite: «Opposizione severa e attenta - esordisce il candidato sindaco battuto di stretta misura (1500 voti a 1365) da Enzo Manenti (lista Impegno, onestà, trasparenza) - dato che daremo il giusto appoggio a tutte le iniziative che significheranno benessere e sviluppo per un territorio in affanno. Sono qui per costruire, non per demolire, anche perchè Licciana ha già pagato abbastanza, anzi, troppo, grazie alla politica condotta dalle precedenti amministrazioni».
Mulazzo. Roberto Malaspina come Sarkòzy.
Dopo aver perso di poco (189 voti) il duello con Claudio Novoa, dice: «Sono pronto a ritirarmi dalla scena politica per lasciare spazio a un giovane. Del resto che posso dire di più rispetto a quanto dichiarato a gran voce nel corso della campagna elettorale? I cittadini hanno fatto la loro scelta è io ritengo di non aver altro da aggiungere. Come nostra consuetudine, comunque, mi confronterò con i componenti della lista “RicostruiAMO Mulazzo” prima di prendere decisioni definitive».
La giovane leva a cui fa indiretto riferimento Malaspina potrebbe essere Michela Biasini, candidata consigliere più votata della lista (106 preferenze), dopo Gabriele Balestracci (116).
Zeri. Enrico Petriccioli, leader della lista Cittadini per Zeri, costretto alle corde da Egidio Pedrini (Zeri Unito) con un secco 447 a 327, promette fuoco e fiamme: «Non concederemo spazio a chi intende saltare le regole e quindi fare ciò che vuole. Inoltre saremo i più attenti controllori di ogni atto che passarà al vaglio del consiglio, oltrechè i propugnatori di un centrosinistra che è ormai sparito. Ciò significa che non faremo ostruzione su ogni cosa: tutto ciò che porterà vantaggi sarà da noi sostenuto, come gli interventi riguardanti la disastrata viabilità».
Ortonovo. Giuseppe Benelli (Luni per Ortonovo) è stato superato da Francesco Pietrini (Uniti per Ortonovo) per 2231 voti a 1593: «Stiamo ancora analizzando il risultato delle urne - dice - ma posso affermare che la nostra opposizione rispecchierà lo spirito della campagna elettorale. Inoltre cercheremo di far valorizzare le grandi risorse di cui dispone il territorio: la Luni archeologica e gli stupendi borghi, oltrechè promuovere una cosa che manca, l’associazionismo culturale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
