Sicurezza
Il fidanzato non c’è, la salvano i carabinieri
La quattordicenne era arrivata in treno da Lerici. Quando si è sentita sola è andata nel panico
MASSA. Chissà come era emozionata mentre aspettava quel bel ragazzo che aveva conosciuto in treno; chissà come c’è rimasta male quando ha capito che non sarebbe mai arrivato; chissà come si è spaventata quando ha scoperto che non c’era più un treno che la potesse riportare in Liguria a casa dei suoi genitori. Una brutta avventura quella di Federica, nome di fantasia di una ragazzina di appena 14 anni di Lerici che lunedì pomeriggio era scesa fino a Massa per incontrarsi con quel giovanotto aitante, di due anni più grande di lei, che le aveva dato un appuntamento dopo averla guardata con insistenza su quel treno che avevano preso insieme quasi accidentalmente durante una scorribanda domenicale tra adolescenti.
Federica, con un po’ di incoscienza, si era fidata di quel ragazzo massese che le aveva dato soltanto un numero di telefono e le aveva promesso che si sarebbe fatto trovare in piazza IV Novembre, davanti alla stazione, alle 17.30. Lei ha aspettato più di due ore prima di arrendersi, ma invece di risalire su un treno che la riportasse a casa è andata nel panico e non ha saputo più come fare. Complice anche la scheda sim del suo telefonino che si è smagnetizzata è rimasta isolata dal mondo.
Per fortuna è stata avvicinata da uno dei romeni che bivaccano sulle panchine di marmo. È stato lo straniero a dirle cosa fare: «Chiama i carabinieri, loro una mano te la danno di sicuro. Li puoi chiamare anche dal tuo cellulare, è un numero di emergenza e lo puoi comporre in ogni caso». E Federica ha seguito le indicazioni di quella persona. La pattuglia è arrivata, l’ha fatta salire a bordo e l’ha portata in caserma. Dove la quattordicenne ha spiegato cosa le era successo. Ha chiamato i genitori e il padre ha tirato un sospiro di sollievo quando ha saputo che era sana e salva. Si era già rivolto ai carabinieri di Lerici, preoccupatissimo per quella scomparsa.
Mentre attendeva l’arrivo del genitore Federica si è messa a parlare con alcune carabiniere, ha sorriso e si è rasserenata. In fondo la piccola delusione ci poteva anche stare. Un brigadiere per renderle meno amara la giornata le ha preparato una cioccolata calda che, nonostante la temperatura non proprio invernale, è stata particolarmente gradita.
Certo, magari il suo lui aveva avuto un contrattempo e non è riuscito ad avvertirla per colpa di quella maledetta sim che si è smagnetizzata. Magari la loro storia non finisce qui, ma comincia da questo malinteso. È certo che lei un treno per venire fino a Massa non lo prenderà più. E anche se volesse c’è papà pronto a dire la sua.
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