Il Tirreno

«Falsità la tassa sul Magra»

di Gianluca Uberti
«Falsità la tassa sul Magra»

L’Unione dei Comuni smentisce l’invio di cartelle di pagamento per la bonifica

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AULLA. Nessuna “cartella pazza” è stata inviata dalla Comunità Montana per la bonifica del fiume Magra.

Questo il messaggio che viene lanciato da Cesare Leri, presidente dell’Unione di Comuni montana della Lunigiana, a seguito della campagna politica cavalcata dal Popolo della Libertà.

Innanzitutto Leri precisa che “il territorio della Toscana, come avviene nel resto d’Italia, è diviso in comprensori di bonifica, cioè in ambiti territoriali nei quali deve essere fatta la manutenzione ordinaria del reticolo idraulico minore”, aggiungendo che la Comunità Montana prima e ora l’Unione di Comuni «redige annualmente un piano degli interventi di manutenzione delle opere di bonifica presenti in tutto il reticolo idraulico minore affidato in manutenzione (fossi, canali e torrenti della Lunigiana), che ha una lunghezza complessiva di 3mila e 811 chilometri, di cui circa 200 chilometri relativi al Comune di Aulla».

Il presidente dell’Unione di Comuni montana della Lunigiana affronta, quindi, la polemica innescatasi negli ultimi giorni: «È evidente che è totalmente pretestuoso e infondato parlare di “tassa sul Fiume Magra”, di “tassa sull’alluvione” e associare le cartelle inviate a coloro che non hanno pagato il contributo 2008 con l’alluvione del 25 ottobre 2011, perché il “contributo obbligatorio di bonifica” non è la “tassa del fiume Magra”, il cui Consorzio è stato abolito da decenni.

Il ruolo dell’anno 2008, relativo agli immobili nel Comune di Aulla, è di complessivi 90mila e 499 euro e il 90% dei contribuenti ha regolarmente pagato il contributo, percentuale analoga a quella di tutta la Lunigiana.

A coloro che non hanno pagato è stata inviata la cartella relativa al “contributo obbligatorio di bonifica”, con l’aggiunta delle sole spese di riscossione, senza alcun altro aggravio per sanzioni, interessi, more o rivalutazioni.

Questo è quello che è avvenuto, secondo una procedura legittima, regolare e giusta, a meno che non si voglia sostenere che le “spese del condominio Lunigiana” debbano essere abbonate a chi non le paga».

Pertanto, gli interventi sul fiume Magra, come il dragaggio del fiume per abbassare l’alveo, «non potevano essere fatti dalla Comunità Montana perché non rientravano tra i compiti a essa assegnati. Come non possono certo essere imputate alla stessa le conseguenze di un evento di portata eccezionale e straordinaria come l’alluvione. Con l’occasione annunciamo, infine, che dal prossimo ruolo di contribuenza - conclude Leri - verranno esclusi i fabbricati danneggiati dall’alluvione in tutti i Comuni della Lunigiana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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