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Enrico Isoppi

«Che notte: il Pri pareva finito invece risiamo in aula»

«Che notte: il Pri pareva finito invece risiamo in aula»

CARRARA. Il Pri ha vissuto ore di ansia, nella notte fra lunedì e ieri, per il rischio di non avere neppure un rappresentante in consiglio comunale. Lo spoglio delle schede nelle 72 sezioni...

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CARRARA. Il Pri ha vissuto ore di ansia, nella notte fra lunedì e ieri, per il rischio di non avere neppure un rappresentante in consiglio comunale. Lo spoglio delle schede nelle 72 sezioni elettorali, lentissimo, agli inizi è stato impietoso, e il raggiungimento del quorum per il Pri sembrava alla fine un traguardo mancato, tanto che pefino Enrico Isoppi, consigliere uscente e primo in lista, non ci credeva più neppure lui. «Peccato» continuava a ripetere davanti al comitato elettorale dove tutti stavano festeggiando il sindaco bis Angelo Zubbani.

«Pensavo di non farcela a entrare in consiglio comunale. Ero emotivamente preparato, ma sarei stato triste. Poi quando ho visto che mi arrivavano ancora preferenze dalle sezioni, mi sono detto: “Capperi, forse ce la faccio!”. Ma prima, dico la verità, ero abbacchiato. Mi dicevo: Angelo deve continuare il suo lavoro, è una battaglia da fare. Ma personalmente ero quasi sicuro di non arrivare al quorum che sembrava irraggiungibile considerando la media dei votanti. E mi dispiaceva dopo tante fatiche e impegno, di non essere riconfermato per una manciata di voti». Il dottor Enrico Isoppi, ieri mattina era più sollevato. Fino a tarda notte lo spoglio delle schede elettorali dapprima aveva creato un testa a testa fra Pri e Sel per un seggio, poi con ulteriori voti a favore di Sel, tutti nel comitato elettorale di Zubbani hanno cominciato garbatamente a fare “le sentite condoglianze” al Pri che sembrava destinato a uscire di scena dal consiglio comunale, dopo tantissimi anni di presenza e dopo avere espresso anche un sindaco: Alberto Pincione). «Ma poi nella nottata – prosegue Isoppi – la situazione si è capovolta. E di fronte al forte risultato della coalizione, c’è stato anche il mio». Ha preso 313 preferenze. «Quando sono tornato in Comune dopo mezzanotte e mezzo, ho incontrato gli altri, Martina Nardi e Ricci mi hanno detto che la coalizione aveva ottenuto 18 seggi. Meglio così ho detto e poi ho visto tutte le preferenze che avevo avuto. Più di quelle del 2007, e molte di più rispetto alla lista. La gente mi ha votato. Ma che notte ho passato! Alle 2, a casa, stavo fumando una sigaretta, ed ero incredulo. Qualche ora prima stava andando male per il Pri, avevo chiamato Pincione ed era disperato. Stamani (ieri per chi legge) ho chiamato Giancarlo Tonini che ancora non sapeva nulla e gli ho detto l’esito positivo. Ci ho messo un po’ a realizzare il tutto. In altri posti dove si è votato, il Pri era apparentato con altri partiti o in liste civiche. L’unica lista solo Pri con l’edera è a Carrara». E ha rischiato di scomparire dal consiglio comunale.

Cinzia Carpita

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