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commissione elettorale

Al giudice Ferri le contestazioni di Franzoni e della Bienaimè

CARRARA. Giornata di contestazioni alla commissione elettorale, convocata a Palazzo civico, di cui è presidente il giudice Cosimo Maria Ferri. Sarà proprio lui, nei prossimi giorni, ad eleggere il...

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CARRARA. Giornata di contestazioni alla commissione elettorale, convocata a Palazzo civico, di cui è presidente il giudice Cosimo Maria Ferri. Sarà proprio lui, nei prossimi giorni, ad eleggere il vincitore della competizione elettorale che ha incoronato Zubbani- bis.

Ieri nel mirino le presunte anomalie che si sarebbero verificate nelle varie sezioni.

«Abbiamo fatto presente al dottor Ferri - spiega Nicola Franzoni che correva come candidato sindaco del Fli - che, al di là della vittoria di Zubbani che qui nessuno vuole contestare, si sono verificate delle anomalie tali che dovrebbero fare riflettere tutti gli altri candidati, la politica in generale. Ad esempio noi abbiamo dei rappresentati di lista che si sono votati, al seggio a cui ernao assegnati, e poi non hanno ritrovato il loro stesso voto. Non solo, abbiamo le foto di scatole con i voti chiuse male e di sezioni, invece, chiuse a chiave mentre si faceva lo spoglio».

Ma tutto questo da parte di Franzoni è stato solo oggetto di segnalazione. Il materiale finirà alla Procura della Repubblica.

«Visto che si tratta di vere e proprie irregolarità - spiega - più che alla Commissione elettorale ci rivolgeremo alla Procura. Adesso stiamo raccogliendo le dichiarazioni giurate dei testimoni e poi presenteremo tutte le nostre memorie».

Una contestazione, ben precisa, è arrivata anche dalle fila di Claudia Bienaimè (candidata di Idv, Verdi e Carrara Bene comune). Nel mirino del rappresentante di lista della Bienaimè, Bruno Lazzoni, 26 voti che non sarebbero stati attribuiti nel modo giusto.

Una questione complessa visto che, proprio a quel pugno di voti, sarebbe legato un posto in più in consiglio comunale per la stessa Bienaimè, a scapito della maxi coalizione del sindaco Zubbani.

Insomma una contestazione che, qualora fosse avvallata, potrebbe cambaire l’assetto del consiglio comunale.(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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