La manifestazione
«Accelerare il piano del Comune unico con Castelnuovo»
Francesco Pietrini a Genova in cerca di finanziamenti da utilizzare per la realizzazione di piste ciclabili a Ortonovo
ORTONOVO. Non vuol perdere troppo tempo il riconfermato Francesco Pietrini.
Già da stamani sarà a Genova per capire le possibilità di agganciare un finanziamento europeo sulle piste ciclabili, poi sarà la volta del bilancio che ha una scadenza molto ravvicinata (fine giugno) e poi ancora avanti con le economie di scala con il vicino Castelnuovo Magra con il quale è sempre in ballo il discorso della fusione nell’unico grande Comune di Luni.
Insomma tanta carne al fuoco che non spaventa il neo sindaco, stimolato anche dal buon successo della sua lista e quindi dall’apprezzato lavoro da parte dei cittadini.
«In effetti è stato il risultato della concretezza e della lealtà - ripete Pietrini - e quindi ringrazio i cittadini ortonovesi che hanno apprezzato queste nostre qualità e il nostro modo di lavorare. Certo ora è solo l’inizio, dobbiamo affrontare tante questioni come quella del segretario comunale in accordo con Castelnuovo Magra e poi vorrei anche rimettere mano a una nuova distribuzione degli incarichi ai capi area».
E poi dovrà anche formare la sua squadra di governo. Pietrina sulla nuova giunta ha le idee chiare.
«Non ci saranno tempi lunghi nella formazione della giunta anche perché farò quello che ho detto in tutta la campagna elettorale, ovvero gli assessori li scelgono i cittadini con le preferenze».
Chiaro quindi che il risultato delle urne sarà la stella polare delle sue scelte e allora si può azzardare che Giuseppe Lorenzini (222 preferenze, il più votato nella lista), Carola Baruzzo (219 voti e unica donna in consiglio comunale), Massimo Marcesini (201 voti), Andrea Bertucci (187), Diego Nespolo (182) si giocheranno le possibilità di entrare nella stanza dei bottoni (sono previsti solo 4 assessori).
Per quanto riguarda l’opposizione, a far compagnia a Giuseppe Benelli, uscito sconfitto dalla sfida con Pietrini, ci saranno i consiglieri Giuseppe Cecchinelli (302 preferenze) e Davide Parodi (240).
A meno che non ci sia anche la possibilità di un esterno, ma stando alle parole del primo cittadino, la priorità verrà data al successo elettorale.
Nella vicina Lerici la vittoria è andata all’ex assessore al turismo, Marco Caluri (con il 49,75%) che, alla guida di una coalizione di centrosinistra, ha sbaragliato il concorrente, l’ex presidente della Cciaa della Spezia, Aldo Sammartano che si è fermato al 32,45% dei voti.
In pratica questa tornata amministrativa ha visto la riconferma delle tre giunte di centrosinistra nei tre Comuni della provincia spezzina dove si votava (Spezia, Lerici e Ortonovo), con un evidente ridimensionamento del centrodestra e una buon exploit (alla Spezia) dei grillini.
Unico dato davvero negativo per tutti, sia i vincenti che i perdenti, è il calo dei votanti che supera la percentuale dell’8% rispetto a 5 anni fa.
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