Il Tirreno

Accademia, Caffaz presidente bis

di Alessandra Vivoli
Accademia, Caffaz presidente bis

«Sono contento, è un segno di stima per quello che ho fatto», ieri la riconferma dal ministro Profumo

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Presidenza bis dell’Accademia di Belle Arti per Simone Caffaz. L’ufficialità è arrivata ieri, con la firma del ministro tecnico, Francesco Profumo che ha , di fatto, dato avvio al mandato bis (la durata lo ricordiamo è di un triennio) per Caffaz all’istituto delle Belle Arti cittadino.

Una conferma importante, anche se in parte già attesa, e una grande soddisfazione per il presidente Caffaz.

«Sono molto contento - afferma - Al primo mandato fui percepito come una sorta di commissario politico, questa volta invece il mio nome è stato designato dal consiglio accademico all’unanimità e la nomina è arrivata da un ministro tecnico. Insomma la politica non c’entra nulla, e per me questo significa che c’è stata un’attestazione di stima per quanto ho fatto fino ad oggi».

E del suo triennio alla presidenza dell’Accademia Caffaz ricorda prima di tutto il grande percorso intrapreso per la valorizzazione della gipsoteca, patrimonio unico e preziosissimo dell’istituto di Belle Arti.

«Aver riscoperto e valorizzato, attraverso esposizioni e restauri i nostri gessi (la prossima mostra “Il tempo di Elisa” sarà inaugurata domani e si avvale di un Canova ritrovato) è motivo di grande orgoglio - sottolinea Caffaz - Abbiamo iniziato un percorso ambizioso e siamo già al secondo step, il primo è stato il grande successo di D’apres Canova, e sono stati consegnati alla città davvero dei grandi capolavori: questo è uno dei ricordi più belli del mio primo mandato».

E Caffaz guarda già al futuro, pensando a trovare una casa agli oltre 200 gessi di proprietà dell’Accademia: «È una delle priorità in agenda, ne parlerò al più presto anche con l’amministrazione: l’idea sarebbe di trovare uno spazio che possa contenere tutte le opere, per renderle fruibili con un senso di continuità».

Ma Caffaz ha anche altri progetti in cantiere che toccano da vicino l’attività stessa dell’Accademia. «Abbiamo già avuto l’approvazione del Ministero della cultura per quel che riguarda il corso quinquennale e abilitante di restauro del marmo che verrà fatto qui in città - spiega - Poi stiamo lavorando, insieme al Conservatorio di Genova, a un master in regia lirica, in perfetta sintonia con la grande tradizione operistica della città».

Il presidente, appena riconfermato, confessa, infine, anche un sogno a più lunga scadenza.

«Quello che auspico, per l’Accademia di Belle Arti del futuro, del 2030, è una sorta di moderno campus universitario, con le attività didattiche e i laboratori in un’area immersa del verde e alle porte della città, come ad esempio nella San Martino disegnata dall’amministrazione comunale. Mentre a Palazzo del Principe dovrebbero rimanere gli8 uffici e la parte amministrativa dell’istituto».

Per quel che riguarda, invece, il sogno legato a una grande mostra da portare in città, Caffaz fa il gioco di squadra: «Di questi aspetti si occupa la direzione dell’Istituto con cui stiamo lavorando in perfetta sintonia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa