Il Tirreno

elvino vatteroni

Volevo salvare la città che muore

Volevo salvare la città che muore

Aveva proposto una fondazione: «Mi sento il vincitore morale»

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CARRARA. Elvino Vatteroni (Io voto per Carrara, Lista sette Luglio), a metà sezioni scrutinate aveva il 5%. «Sono uno sportivo e faccio gli onori al vincitore ma mi dispiace tanto per la mia Carrara e piango per la mia Carrara che ha perso un’opportunità. Ho detto tante volte che è malata e che, siccome sono un medico, la potevo curare. Carrara adesso morirà, è la fine. Cinque anni trascorsi, e poi altri cinque anni, saranno ancora peggio. Ma faremo opposizione».

Poi Vatteroni aggiunge: «Mi fa piacere che i grillini abbiano avuto un buon successo. Ma rispetto a tutti gli altri con una sola lista, ho preso più voti io per cui mi sento il vincitore morale. Volevo creare la Fondazione: i cittadini mi rimpiangeranno, quando si accorgeranno che dovranno pagare un sacco di soldi e non sapranno come andare avanti». Si riferisce alle tasse. «Io sono una persona che non pensa a se stessa, ma che pensa sempre agli altri. Volevo salvare Carrara: con l’ammistrazione che ci sarà, morirà, io però non mi arrendomai, sono un cambattente e quindi darò battaglia. E penso che questa amministrazione non durerà tanto».

E conclude il suo commento che è anche un po’ uno sfogo: «Io mi sono messo in politica sei mesi fa. Non sono un politico non parlo in termini politici, parlo come il medico che si rivolge al suo paziente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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