La manifestazione
«Riparto subito dal cantiere: va salvato»
Il sindaco rieletto al primo turno: me lo aspettavo, ho il polso della città. Faccio presto la giunta, i problemi non aspettano
CARRARA. Alle 21,30 Angelo Zubbani è nettamente in testa con il 55,3% dei voti. E brinda, fra grandi applausi, nella sede del comitato elettorale a due passi dal Comune. Arriva ad abbracciarlo anche il sindaco di Massa, Roberto Pucci. Il suo staff valuta i risultati sezione per sezione, man mano che compaiono sul sito del Comune. Ma c’è anche un tam-tam telefonico. Il risultato ufficiale arriva: è il 54,7%.
«Ho sempre pensato di passare al primo turno, – dice a caldo Zubbani - perché avevo il polso della situazione della città. Nonostante chi vorrebbe spazzare via chi governa e chi ha responsabilità, giocando sul discorso delle tasse e della disoccupazione, io sono forte dei miei 5 anni di lavoro duro ogni giorno, per ottenere risultati “possibili”. Per questi risultati non ho cercato il facile consenso: vedi la Ztl, la sosta a pagamento. Sapevo che non avrebbero dato consensi immediati, ma ho portato avanti gli interessi generali. Ritengo – aggiunge Zubbani – di avere aperto in questi ultimi mesi due fronti mai aperti contemporaneamente da chi mi ha preceduto: quelli con il mondo del marmo e del porto, sempre nell’interesse della città. Sul marmo sono partite 80 lettere agli imprenditori per le nuove tariffe e vedremo chi aderirà, mi auguro la stragrande maggioranza delle imprese. Altrimenti, con chi vorrà aprire arbitrati siamo pronti a resistere nell’aula di tribunale. Con la Porto spa, consapevole che dà lavoro a operai diretti e all’indotto, ci siamo confrontati perché lo sviluppo dell’economia del mare deve aprire nuovi orizzonti, con la partecipazione più responsabile del gestore delle banchine».
Con la sua rielezione si augura «di riaprire al più presto, anche con il presidente della Port Authority di imminente nomina, e con gli operatori portuali, il tavolo del marmo per le politiche del settore: la città vuole più ricaduta positiva dal comparto. Occorre cercare assieme nuovi sviluppi, fare squadra, fare sistema».
Angelo Zubbani è il primo sindaco che conquista il secondo mandato con il sistema della elezione diretta. «Sì, prima di me con tale sistema ci sono stati i sindaci Fazzi, Segnanini, Conti». Cambiati però dopo una legislatura: lui no. Torna nel suo ufficio sommerso dagli incartamenti . I tanti problemi di Carrara, che ritiene di avere avviato a soluzione, pur fra mille difficoltà.
Ma l’elettorato ha premiato anche il Movimento 5 stelle: «Era previsto – commenta Zubbani – e in alcune città è stato dirompente. Ha posto opzioni di sviluppo e di assetto della città, che però, nonostante il risultato del voto che ha ottenuto, non hanno convinto del tutto gli elettori. Il Movimento ha 40 punti meno di me, tuttavia va rispettato. E se avrà atteggiamento propostito per la città, avrà da noi l’attenzione adeguata».
L’agenda si riapre con Nca. Quale sarà la prima cosa che fara stamattina? «Telefono subito, da sindaco rieletto, al ministero dello sviluppo economico e a Invitalia, per l’incontro del 18 per Nca. A Roma ci tornerò da primo cittadino, dopo innumerevoli missioni già fatte. Obiettivo: salvare il cantiere. Questa è una vertenza di tutto il territorio. Occorre trovare la soluzione societaria».
La nuova giunta. Zubbani intende «fare in fretta a comporre la squadra dei sei assessori. senza metterci un mese come nel 2007. I problemi della città non possono aspettare». Conferma il riconoscimento alla “vecchia”squadra: «Seguirò il criterio dei consensi ricevuti dai singoli, ma non solo quello: gli assessori dovranno garantire disponibilità totale per la città. Voglio anche una presenza femminile». Di nomi per ora non ne fa.
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