Attenzione
Mulazzo, Novoa ride Malaspina accusa
Lo sconfitto: hanno vinto i poteri forti di chi voleva la discarica
MULAZZO. Il risultato di queste amministrative non era scontato, anzi si prospettava una battaglia in cui chi avesse vinto, lo avrebbe fatto per un pugno di voti. Come solitamente accade quando si prova a prevedere l’esito elttorale, la realtà si distanzia di molto dalle congetture.
Le preferenze. Claudio Novoa ha vinto la tornata elettorale col 57% delle preferenze, tradotti in voti 963, distaccando il concorrente Roberto Malaspina, che ne ha raccolti 774 (43%), di 189 lunghezze. Una vittoria di così larga portata non era ipotizzabile dato che le elezioni appena terminate, sono state scandite da una campagna elettorale, dominata dai toni molto accesi. Quello che maggiormente si temeva era un alto astensionismo, o che si ricorresse al voto nullo per manifestare quel senso di disillusione nei confronti della politica che si è creato nel post alluvione.
Questo “spettro” ha aleggiato, ma non è mai comparso, si è presentato al voto il 64% (1803 elettori) degli aventi al voto, con una maggioranza maschile. Gli altri candidati che hanno supportato il nuovo primo cittadino hanno fatto incetta di preferenze. Il più votato è stato Riccardo Gussoni, che ha raccolto 226 preferenze, a ruota seguono Claudio Mazzoni, 150 voti, Bruno Curadini, 148 e Pier Angelo Genesoni con 128.
Totogiunta. Manca ancora l’ufficialità per capire di quali incarichi saranno investiti i nuovi membri della giunta, anche se è molto probabile che Riccardo Gussoni che ha raccolto il maggior numero di consensi sarà il nuovo vice sindaco.
L’opposizione naturalmente sarà formata da Roberto Malaspina e da Gabriele Balestracci che di consensi ne ha raccolti 116, mentre Gabriele Balestracci è il più votato tra i suoi, seguito da Michela Biasini (106), Walter Stefanini (104), Silvano Belloni (84), Letizia Galanti (80) e Francesco Fogola (77).
Il commento. Forte è l’emozione con cui Claudio Novoa parla dell’inizio della sua nuova avventura: «Con questo ultimo atto possiamo mettere la parola fine a una campagna elettorale becera che ha visto la mia persona soggetta ad attacchi personali, capirei se fossero stati di ordine politico ma questo modo di fare politica non è corretto. La popolazione ha risposto in maniera molto positiva, ha dato una risposta chiara e lampante su quello che vogliono per il futuro di questo paese. Ora io ho l’onore di essere alla guida di questo Comune, un onore che però comporta anche grandi oneri e responsabilità maggiori. Da domani inizieremo a mettere in moto un cammino che ci porterà in primis a ricostruire il nostro capoluogo e il comprensorio e in seconda battuta a valorizzarlo dal punto di vista economico e strutturale. Bisogna, d’ora innanzi, pensare a risolvere quelle criticità che affliggono il nostro territorio, a mettere in opera i punti programmatici con uno spirito di concretezza che dovrà rimanere intatto per i prossimi 5 anni».
Lo sconfitto. Roberto Malaspina non nasconde la sua delusione: «Hanno vinto il clientelismo, i poteri forti e chi voleva la discarica a Mulazzo. Hanno avuto molti problemi nel passato, ma si sono ricompattati per logiche di potere. La nostra sarà un’opposizione dura, che non farà sconti, vigileremo che l’operato della nuova amministrazione non sia mossa da fini personali. Tutta la popolazione ci aveva dato la sensazione che parteggiasse per la nostra causa, ma ancora una volta i poteri forti si sono mobilitati e hanno impedito che questa squadra raggiungesse il suo obiettivo. Ora spero proprio che i nuovi amministratori non si proccupino di costruire parcheggi privati, ma che ne facciano di pubblici. Quello che posso promettere è che faremo tutto ciò che si potrà fare con i mezzi amministrativi per impedire che ancora una volta una giunta come questa faccia disastri nel comprensorio».
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