Il Tirreno

«Ma che antipolitica la gente è stufa solo dei partiti»

di Alessandra Vivoli
«Ma che antipolitica la gente è stufa solo dei partiti»

L’exploit di Matteo Martinelli porta i grillini a Palazzo civico La gioia: è un vittoria del movimento, c’è il contributo di tutti

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CARRARA. Applausi lunghissimi, sotto il Comune. Un girotondo di “bravo”, tanti abbracci e commozione autentica. Una vera e propria festa. E il protagonista è lui, Matteo Martinelli, candidato sindaco dei “grillini”. Viene portato in trionfo dai compagni di avventura, i militanti di quel Movimento cinque stelle che, anche a Carrara, è la vera rivelazione di queste elezioni. Ma non parlategli di anti-politica: «La nostra è politica con la “p” maiuscola, fatta con nei gazebo e su internet, con pochi soldi e tante idee. L’anti politica oggi è quella dei partiti che non sanno più cosa dire».

E lui, questo 33enne laureato in economia e commercio, è quasi stupito dal suo stesso successo. Un successo che, subito divide con i compagni, con grande generosità. E forse - solo in questo - si può parlare di quella anti politica, termine che il movimento stesso rimanda al mittente.

«Siamo molto contenti per un risultato che è frutto di tutto il lavoro fatto in questi mesi, per il programma e la qualità delle nostre idee - dichiara a caldo Martinelli - Siamo stati davvero in tanti a contribuire a questa affermazione. E, lo devo ammettere, non mi aspettavo che andasse così bene».

Martinelli analizza così l’esito delle urne.

«C’erano tutti i segnali di una volontà di cambiamento- afferma - La gente è veramente stufa dei partiti. Noi ci abbiamo messo del nostro, con un programma ben fatto, senza clamori, senza attacchi spropositati verso gli altri candidati. La nostra campagna è stata quella delle idee, che abbiamo cercato di portare fra la gente».

Per quel che riguarda invece il numero maggiore di voti che Martinelli ha preso come candidato sindaco, rispetto alle preferenze registrare dai “suoi” consiglieri. l’analisi è ben presto fatta: «Noi siamo lontani dalle logiche di partito - commenta - Avevamo messo in conto che con il voto disgiunto sarebbero stati premiati i vicini di casa, gli amici degli amici. Questo modo di fare politica non ci appartiene».

Dall’affermazione alle urne al futuro in consiglio comunale. Si apre una nuova stagione per il Movimento cinque stelle, la prima a Palazzo Civico. E Martinelli ha le idee chiare: «Cercheremo di portare avanti il nostro programma, quello che abbiamo già fatto conoscere alla gente - spiega -Le nostre proposte toccano temi importanti per la vita della città: una cosa è certa siamo pronti, già da domani a metterci al lavoro, puntando su un percorso di partecipazione, che per noi è fondamentale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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