Il Tirreno

Licciana, Enzo Manenti torna in sella

di Fabrizio Palagi
Licciana, Enzo Manenti torna in sella

Battuto di misura l’avversario Pierluigi Belli ritrova la poltrona di sindaco lasciata tre anni fa dopo due mandati consecutivi

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LICCIANA NARDI. Esattamente tre anni fa, dopo un decennio di governo del territorio comunale, Enzo Manenti passava la mano, di fatto non più eleggibile per termini di legge.

Ma il fato ha imposto che Licciana dovesse tornare al voto molto prima del tempo previsto, causa la scomparsa del sindaco Albino Fontana, avvenuta nello scorso ottobre.

E proprio allo sfortunato predecessore va il primo pensiero di Manenti appena avuto conferma della vittoria elettorale sullo sfidante Pierluigi Belli.

Il vincitore. Enzo Manenti, 56 anni, torna dunque in sella, forte dei 1500 voti che il popolo di Licciana gli ha conferito, contro i 1365 del 55enne Pierluigi Belli.

Una vittoria di stretta misura (135 i voti di differenza) dato che solo 67 cittadini, in pratica, hanno fatto da ago della bilancia. Ciò conferma la validità di entrambi gli avversari, secondo gli occhi degli elettori.

Le preferenze. A sostegno di Manenti, l’assessore uscente Maurizio Barbieri, risultato il più gettonato (218 preferenze), seguito nell’ordine da Giancarlo Medici (211), Enzo Valerio (198), Bruno Guastalli (163), Pietro Benetti (156), Simona Onesti (66)) e Guia Romiti (54). Alla luce dei fatti, i primi cinque di questi accedono in consiglio comunale: tutti gli uomini della lista Manenti, dunque, a eccezione delle uniche due donne scese in campo.

Lo sconfitto. In capo avverso, Pierluigi Belli è stato sostenuto validamente da Renzo Martelloni (216 preferenze) che siederà, assieme a lui, sui banchi dell’opposizione. Nell’ordine, gli esiti conseguiti dagli altri componenti la lista dei candidati consiglieri: Michela Carlotti (185), Leonardo Fiorentini (175), Paola Botti (169), Giovanni Baldi (122), Alberto Travagli (80) e Serafino Altieri (64).

Il commento. A caldo, una volta appreso il responso delle urne, i due sfidanti hanno così commentato.

Manenti: «Un pensiero ad Albino Fontana, la cui opera sarà proseguita dalla nuova amministrazione. Abbiamo una squadra con cui si può lavorare per i prossimi anni, al fine di aiutare, fin dove si potrà, i cittadini di Licciana. Prometto che cercheremo di valorizzare al massimo le risorse a disposizione e combattere ogni forma di spreco, il tutto per evitare nuove tasse alla popolazione, già vessata da quelle imposte dal Governo centrale. Meno tasse, laddove sarà possibile».

Belli: «Userò un termine che mi sembra possa calzare a pennello: alla fine, trionfa sempre quanto di più brutto c’è in giro, il tutto a suon di promesse che non saranno mai mantenute. Ma se il cittadino vuole così, ebbene, non posso fare altro che inchinarmi al suo volere. A proposito di promesse, voglio dire che mi impegnerò solennemente a fare una dura opposizione, allo stesso tempo vigilando su tutto. Saranno cinque anni di dedizione totale, a salvaguardia dei diritti della cittadinanza tutta, sia di chi mi ha votato che di coloro i quali hanno preferito altri. Un’altra promessa: visto l’esito di queste votazioni, mi impegnerò anche, tra cinque anni, a non far allestire una lista alternativa a Manenti & C. considerato che, come in questo caso, non si guarda ai nomi di chi scende in lizza: contano solo le direttive di partito».

Totogiunta. Dopo le esternazioni “bipolari” dei due avversari politici, d’obbligo tentare di delineare la prossima giunta, tenendo conto che Enzo Manenti, interpellato a proposito, si è preso qualche giorno di tempo per ponderare le scelte. Partendo dall’unica indiscrezione sussurrata dal nuovo sindaco, da dire che il suo vice sarà “pescato” nell’area socialista della coalizione. Vale a dire, cifre alla mano, il gettonato Maurizio Barbieri che, appunto, ha fatto incetta di preferenze più del veterano Enzo Valerio. A questo punto, però, i soliti bene informati indicano proprio il navigato Valerio come possibile numero due di Licciana. i certo, appena diradata la dorata nebbia alzata dall’euforia del successo, per Manenti inizierà presto il tempo delle decisioni.

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