Proteste
Ex Eaton: lavoro sì, ma a Carrara
La nuova azienda di siringhe si insedierà alla Manifatture Tabacchi di Avenza. Il Pd: ma davvero a Massa non c’erano aree?
MASSA. Lavoro sì, ma a Carrara. Per una settantina di ex dipendenti della Eaton si apre la prospettiva di nuova occupazione. Grazie al progetto – di cui si è già parlato più volte – del gruppo Marcolini, azienda bresciana che intende installareun centro di produzione di siringhe retrattili per uso sanitario di ultima generazione.
Dall’automotive agli ausili medicali, dunque. Ma anche da Massa a Carrara. Perchè è ormai quasi certo che la nuova azienda andrà ad Avenza, a occupare una parte degli spazi della Manifatture Tabacchi, dove una volta si facevano sigarette: lo hanno confermato i consiglieri regionali Paolo Marini e Loris Rossetti davanti alle commissioni consigliari Attività produttive e Finanze di Massa.
Una scelta “obbligata”, a quanto pare: impossibile qualsiasi insediamento alla Eaton per ragioni legate alla vendita dell’area e alla necessità di bonifica. E nella pur vasta zona industriale massese sembra non si siano trovati altri spazi disponibili. Possibile? Davvero non c’erano altri capannoni utilizzabili nel territorio di Massa? Se lo chiedono i consiglieri del Pd Giovanni Ricci e Giorgio Raffi. E lo chiedono al sindaco Roberto Pucci, con un’interpellanza che scaturisce proprio dalle affermazioni fatte in commissione con Rossetti e Marini.
«La notizia dell’insediamento ad Avenza – scrivono i due – ci ha colto di sorpresa e con una certa incredulità considerata la crisi occupazionale che sta colpendo la nostra città, accompagnata da una serie di dismissioni di aziende medio grandi e la disponibilità dell'area della Eaton e la nuova lottizzazione dell'area ex Olivetti (il comparto Gesco ndr.) dove sono ancora disponibili dei lotti per eventuali insediamenti di aziende».
I due consiglieri del partito democratico chiedono dunque al sindaco «se era a conoscenza dell'insediamento di nuova azienda nel nostro territorio comunale» e poi «come è possibile che non si siano trovati capannoni liberi sull'area della Zona industriale di Massa». Ricci e Raffi chiedono chiarezza sull’intera questione e per questo invitano Pucci anche a «mettere a conoscenza il consiglio comunale sull'iter intrapreso da Fidi Toscana sull’acquisizione dell'area Eaton, acquisizione auspicata sin dall’inizio della sua chiusura dai sottoscritti; scelta sicuramente unica e ragionevole per il rilancio dell'area industriale».
E i due rilanciano anche la proposta di costituire una commissione consigliare di controllo sulla reindustrializzazione «così come già richiesto dal gruppo consigliare Pd, al fine di portare il proprio contributo per uscire da questa crisi economica-occupazionale ».
Si badi, precisa in chiusura Raffi, «la nostra interpellanza non ha alcun senso campanilistico: siamo consapevoli che il territorio può uscire vincente solo se unito; però non ci convincono le motivazioni che vengono utilizzate per giustificare alcune scelte industriali».(C.F.)
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