Il Tirreno

Beve il thè e finisce all’ospedale «Qualcuno mi ha avvelenato»

Beve il thè e finisce all’ospedale «Qualcuno mi ha avvelenato»

L’uomo aveva acquistato la bottiglia in un supermercato e ha scoperto solo dopo un piccolo forellino L’indagine è nelle mani della polizia. I medici gli hanno trovato una sostanza acida nello stomaco

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MASSA. È un episodio poco chiaro, ma davvero inquietante. Sabato pomeriggio si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Massa un uomo che lamentava forti bruciori di stomaco. Con sé aveva una bottiglia di the freddo che aveva acquistato in un supermercato cittadino qualche giorno prima. «Mi sono sentito male dopo aver bevuto questo», ha detto ai medici mettendo la bottiglia sulla scrivania. E ha aggiunto: «Mi sono accorto che c’era un buco, forse fatto con una siringa. Ho paura che mi abbiano avvelenato». Il quarantenne è stato visitato ed effettivamente dagli esami è risultato che aveva ingerito una sostanza acida che nel thé non doveva esserci. Una sostanza che se bevuta in grande quantità poteva anche provocare danni irreparabili nel suo organismo. Naturalmente i dottori hanno segnalato l’accaduto alla polizia, oltre che ricoverare il paziente. Per degli accertamenti, ma anche per tenere sotto controllo il suo stato di salute. Anche perché non c’era certezza di quello che poteva succedere con il passare delle ore.

La bottiglia di thè è stata sequestrata. Effettivamente il buco c’è e sembra che sia stato fatto da un ago (di una riringa?), ma prima di poter dire con certezza di cosa si tratta occorrerà attendere gli esiti degli esami di laboratorio sul liquido rimasto. Le forze dell’ordine vogliono capire se si tratta di un veleno oppure di qualcosa dovuto alla conservazione maldestra del prodotto. E poi devono stabilire se il buco è stato fatto nel supermercato (anche accidentalmente) oppure se lo ha fatto qualcuno in casa dell’uomo che poi ha bevuto quell’intruglio. Ma se è così chi può essere stato? E per quale motivo voleva fare del male a qualcuno? Insomma, una vicenda davvero ingarbugliata che gli inquirenti volevano tenere nascosta per evitare che si scatenasse un allarme.

Il direttore del supermercato è stato avvisato, ma dopo un rapido controllo è stato accertato che il resto delle bottiglie di quello stesso tipo di bevanda esposte sugli scaffali era intatto. Per scrupolo sono state controllate anche le altre bottiglie in plastica ma non sono state notate stranezze di sorta. Insomma, la vendita prosegue regolarmente. E senza alcun pericolo di intossicazione o di avvelenamento.

Ma il giallo rimane. I poliziotti hanno interrogato più volte l’uomo che si è presentato al pronto soccorso con forti bruciori di stomaco. Lui quei sintomi non se li è inventati. E questa per ora è l’unica certezza. Ora sta agli agenti scoprire chi è che ha messo quella sostanza acida nel thé. Sempre che sia stato qualcuno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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