Sicurezza
«La concessione dell’acqua non può essere revocata»
MASSA. «Dopo l' intervento del Pd e di Angela Stocchi, portavoce dei dipendenti della San Carlo, è indispensabile chiarire che non si deve parlare di revoca e per comprenderlo basta leggersi la...
MASSA. «Dopo l' intervento del Pd e di Angela Stocchi, portavoce dei dipendenti della San Carlo, è indispensabile chiarire che non si deve parlare di revoca e per comprenderlo basta leggersi la normativa in vigore». A parlare è il consigliere del Pdl Stefano Benedetti. «Il sindaco non deve e non può revocare la concessione, ma, accertata l' esistenza dei requisiti previsti dalla legge regionale, avvia la procedura di decadenza.La decadenza è pronunciata entro sessanta giorni dall' inizio d'ufficio del procedimento, previa contestazione dei motivi all' interessato, al quale viene fissato il termine di quindici giorni per la presentazione delle controdeduzioni. Il concessionario decaduto non ha diritto, in nessun caso, a rimborsi, compensi o indennità. Al contrario, nel caso in cui il Comune,decida di procedere per la revoca della concessione, dovrà rimborsare tutte le spese sostenute al concessionario. Dopo aver proceduto alla decadenza della concessione non rimane altro da fare che bandire una gara pubblica europea. Se il sindaco, dovesse invece procedere per l' affidamento tramite trattativa privata, metterebbe automaticamente il comune e il dirigente di competenza in una posizione di illegalità».
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