Il Tirreno

CONDOMINIO DI AULLA

Tentativo di scasso al portone e strani segni sui campanelli

Tentativo di scasso al portone e strani segni sui campanelli

AULLA. Possibile allarme furti in centro città? Se lo chiedono alcuni residenti dopo quanto accaduto al Residence Margherita, il grande palazzo giallo di viale Lunigiana (nella foto a lato). Una...

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AULLA. Possibile allarme furti in centro città? Se lo chiedono alcuni residenti dopo quanto accaduto al Residence Margherita, il grande palazzo giallo di viale Lunigiana (nella foto a lato).

Una costruzione, tra l’altro, spesso salita alle cronache: qualche anno fa per essere stata posta sotto sequestro e recentemente per il fatto che i proprietari degli appartamenti hanno ricevuto dal dirigente comunale all’urbanistica, l’architetto Ivano Pepe, una comunicazione di avvio del procedimento per il recupero di somme dovute a titolo di oneri di urbanizzazione.

E lo scorso Primo maggio gli inquilini del palazzo hanno dovuto fare i conti con la spaccata della contro piastra in alluminio del portone di ingresso, tra l’altro nuova poiché installata appena tre giorni prima. Quello che più preoccupa i residenti, però, è che i soliti ignoti hanno successivamente apposto con un pennarello dei piccoli simboli sulle targhette in plastica di alcuni campanelli degli appartamenti. Infatti, solitamente tali simboli sarebbero utilizzati dai topi di appartamento per segnalare possibili bersagli di furti.

Alla luce di quanto accaduto, quindi, l’amministratore condominiale del Residence Margherita ha provveduto a sporgere denuncia presso la locale caserma dei carabinieri e ha incaricato un fabbro di sostituire subito l’infisso danneggiato: ora, infatti, il portone risulta riparato e chiuso come si conviene.

Come accennato, i simboli tracciati rappresenterebbero una sorta di “guida al furto”, avendo tutti un determinato significato, e su Internet è possibile trovare una scheda grafica con i simboli e i relativi significati.

Alla luce di questi fatti pare stia per scattare una sorta di allarme sociale.

Basti pensare alle proteste che si levarono pochi anni fa, quando diverse carovane di nomadi fecero tappa presso il piazzale della nuova stazione ferroviaria di Aulla.

Addirittura vi furono due roulottes che si spinsero fino in piazza Nenni, dietro il municipio aullese.

In quella occasione, a quanto pare, i nomadi si allacciarono alla rete elettrica del palazzo comunale per riscaldare i loro mezzi.

Forse per evitare che la protesta montasse, vennero fatti ripartire in fretta e furia.

Si trattò di un episodio isolato, ma sufficiente a scatenare apprensione e forse un principio di allarme sociale.

Tornando al Residence Margherita, ricordiamo anche che è stato uno degli edifici aullesi più colpiti dalla terribile e mortale ondata di acqua e fango del 25 ottobre scorso, che sfiorò i primi piani e fece una ecatombe delle auto parcheggiate attorno a esso.

Una ondata che si lasciò dietro una desolante scena di distruzione, oltrechè portarsi via due vite umane. (g.u.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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