Sicurezza
I teli non si staccano il Volto Santo resta a Canevara
Continua e si intensifica il via vai dei fedeli (e dei curiosi) Nessuno toccherà i drappi: momenti di intensa preghiera
MASSA. Due occhi e un naso, il volto del Gesù "apparso" dai drappi colorati è ancora lì, sopra l'altare della chiesa di Canevara, meta di pellegrinaggio di fedeli provenienti da ogni dove. Tantissime infatti le persone che ancora, chi per semplice curiosità chi per devozione, continua a recarsi al paese per vederlo. Gremita poi la parrocchia per ogni celebrazione liturgica.
I parrocchiani pensavano che i teli si sarebbero staccati in pochi giorni, visto che erano stati appesi con la colla a caldo. E invece no. Non un solo telo si è mosso, il volto è rimasto tale e quale a come era il primo giorno. E quanto rimarrà appeso? «Non lo so. - commenta Don Ernesto Zucchini, parroco della chiesa di Canevara - Non sono io che devo decidere. Il volto rimarrà lì finché ci deve rimanere. Pensavamo che si sarebbe staccato e invece non si è mosso. Quindi rimarrà lì finché non si staccherà da solo».
Doppia attrazione quindi per la fortunata parrocchia che già possedeva un tesoro per i fedeli, ossia il dipinto della Misericordia più grande d'Italia, proprio il dipinto sotto il quale sono stati appesi i drappi colorati ed è apparso il Gesù. «Sono un po' cambiate - continua il parroco - le motivazioni per cui i fedeli vengono a visitare la parrocchia in questi giorni. Prima era per semplice curiosità, ora molti vengono per pregare perché hanno scoperto che insieme al volto questa chiesa possiede un dipinto importante. È dal 2002 che lo abbiamo e da allora abbiamo iniziato a celebrare la festa del Gesù Misericordioso. - quella per cui la parrocchia era stata addobbata - Ora, molte persone che prima non lo sapevano, ne sono venute a conoscenza e sentono l'esigenza di venire a pregare davanti ai "due volti", quello del dipinto e quello dei drappi».
Don Zucchini ribadisce poi la sua opinione sul significato dell'apparizione del volto: «Dio - commenta - non ha bisogno di miracoli per farsi sentire, quindi questo non è sicuramente un miracolo. Però c'è l'oggettività dei fatti. Il volto è lì e lo si vede da qualsiasi punto lo si guardi. Lo dico con disincanto, senza enfatizzazioni, ma c'è e non possiamo negare che abbia una funzione: quella di permettere al fedele di dargli il significato che più ritiene opportuno».
Melania Carnevali
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