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Gli operai vogliono far cambiare idea al governo

Gli operai vogliono far cambiare idea al governo

I lavoratori sono col fiato sospeso, la Rsu che li rappresenta, anche. L’obiettivo delle maestranze è di sbilanciare il tavolo del 18 maggio, cioè portare a Roma elementi che possano far cambiare...

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I lavoratori sono col fiato sospeso, la Rsu che li rappresenta, anche. L’obiettivo delle maestranze è di sbilanciare il tavolo del 18 maggio, cioè portare a Roma elementi che possano far cambiare idea al ministero e al governo circa l’eventuale chiusura del cantiere a fine 2012. Se verrà acquisito lavoro dal progetto Concordia, potrebbe scongiurare nuova cassa integrazione, ma porterebbe comunque (perché gli interventi andrebbero fatti in questi mesi) a fine dicembre il cantiere a non avere più carichi di lavoro: tuttavia l’assegnazione dei cassoni salvagente della Concordia, accrediterebbe ulteriormente Nca come realtà produttiva competitiva sul mercato, e ciò potrebbe modificare il pensiero nefasto del governo nei suoi confronti.

Ecco perché, oltre che a contare su questo aspetto, gli operai insistono per ottenere comunque la seconda nave Rfi che darebbe respiro anche per il 2013. Insomma due binari su cui far procedere il cantiere, allontanando lo spettro della liquidazione. «Evitare altra Cig farebbe poca differenza, se poi ci mandano tutti a casa», dicono gli operai. (c.car.)

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