La manifestazione
Arpagaus: «Sponda di Pucci? Confcommercio ci offende»
MASSA. È scontro fra le associazioni del commercio. Claudio Lotto, presidente degli Albergatori Confcommercio ha attaccato nei giorni scorsi frontalmente altri “sindacati” di categoria...
MASSA. È scontro fra le associazioni del commercio. Claudio Lotto, presidente degli Albergatori Confcommercio ha attaccato nei giorni scorsi frontalmente altri “sindacati” di categoria – Confesercenti, Riviera Apuana, Ageparc – accusandoli di fare “da sponda” alla giunta Pucci. E di sostenere un fantomatico quanto inutile (per Lotto) tavolo del turismo.
Risponde ora Paolo Arpagaus, presidente di Confesercenti. Che subito ricorda al “collega” che «il percorso iniziato quasi due anni fa dalle categorie che si è formalizzato con la richiesta, datata marzo 2011, all'amministrazione comunale di istituire un tavolo sul turismo, aveva in calce anche la sua firma».
L'accusa di sfruttare il momento e in particolare di agire su sollecitazione dell’amministrazione in un gioco delle parti in vista delle elezioni è poi « offensiva per tutti i colleghi che hanno lavorato in questi mesi per portare il turismo in tutte le sue declinazioni all'attenzione dell'amministrazione, non ultima la conferenza stampa in cui abbiamo denunciato come ancora oggi non via sia stata la formalizzazione del tavolo. Forse quelle accuse vengono da chi è abituato alla dietrologia e in passato si è spostato di qualche sponda?»
Toni decisi, quelli di Arpagaus, che difende lo “spirito” del tavolo «che è quello della partecipazione della condivisione di tutti i soggetti che partecipano alla filiera del turismo con l'amministrazione per avviare analisi, confronti, strategie e programmazione» e attacca ancora: «Se il presidente Confcommercio pensa che ciò sia inutile, continui il percorso in solitario. Se pensa di andare, come consuetudine, a bussare all' assessore o al sindaco di turno sperando di trovare risposte , vada avanti. Noi crediamo nella partecipazione, nelle regole e nel confronto perché tutti si possano sentire rappresentati e perché fare sistema, fare rete non sia uno slogan ma una proposta seria e credibile. E riguardo ai nuovi protagonisti che dovranno venire dagli alberghi, ci sembra un deja vù. Grazie, ma abbiamo già dato».
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