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Soldi dal Comune per pagare gli affitti

Soldi dal Comune per pagare gli affitti

C’è tempo fino al 31 maggio per fare domanda. L’anno scorso ne hanno beneficiato 546 famiglie massesi

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MASSA. Soldi per pagare una quota degli affitti, soldi per chi, moroso ma senza colpa (magari ha perso il lavoro da pochi mesi) è sotto sfratto. Il Comune interviene anche quest’anno a sostegno delle famiglie meno abbienti con una quota propria e con una quota che arriverà dalla Regione Toscana.

Contributo affitti. L’anno scorso le famiglie massesi che sono entrate in graduatoria e hanno beneficiato del controibuto sono state 456 per un totale di 517mila euro e spiccioli erogati.

«Probabilmente quest’anno saranno di più vista la crisi - commenta il vicesindaco Martina Nardi - L’idea è quella di andare a distribuire il fondo a disposizione su tutti quelli che entreranno in graduatoria, quindi l’entità varierà a seconda di quanti risponderanno al bando. Abbiamo preferito questa strada a quella di altri comuni che fissano a priori il contributo ma nel limitano l’accesso solo ai primi in graduatoria. Dando di più, certo, ma a pochi. L’anno scorso la media è stata di circa 100 euro al mese per famiglia in graduatoria».

Il Comune, malgrado i tagli dei trasferimenti statali, ha messo sul piatto 120mila euro per questo capitolo di sostegno socaile. «Il problema casa resta un’emergenza del nostro territorio -ribadisce Nardi - ma anche un impegno prioritario della nostra amministrazione».

C’è tempo fino al 31 maggio per presentare la domanda per ottenere contributi ad integrazione dei canoni d'affitto pagati per l'abitazione a seguito di un contratto di locazione regolarmente registrato. Il bando, il modello per la presentazione delle domande e le istruzioni per la compilazione delle stesse è disponibile sul sito web potrà e potrà essere richiesto anche presso l'Ufficio relazioni con il pubblico a piano terra di palazzo civico. Per accedere al contributo (diviso anche quest'anno in fasce di reddito risultanti da certificazione Ise e Isee (da allegare al momento di presentazione della domanda e comunque non superiore al reddito calcolato sulla base del decreto legislativo 109/'98) è necessario certificare il possesso di diversi requisiti come quello della residenza nel comune di Massa, quello dell'essere conduttori di un alloggio non Erp con contratto regolarmente registrato e il numero dei componenti del nucleo familiare .

Il Comune ha intenzione di pubblicizzare il più possibile questo tipo di iniziativa. «Crediamo che sia un aiuto concreto e un sostegno valido alle famiglie meno abbienti. Uno strumento - dice Martina Nardini - a mio avviso non ancora ben conosciuto. Con la regione Toscana siamo poi impegnati a garantire una adeguata alimentazione finanziaria al Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione. Allo studio ci sono altre forme di sostegno da sperimentare».

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