Il Tirreno

Napoleone era uno di noi

Turismo e cultura con un programma di iniziative che partirà il 10 maggio

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MASSA. La Provincia punta sul fattore "N" per promuovere il territorio e valorizzare i suoi tesori. Si chiama "Napoleone e noi", ed è il progetto transfrontaliero, Bonesprit, che ha come partner la Provincia e si snoda lungo una serie di eventi che hanno come filo conduttore Napoleone, e che tocca dal 10 al 13 maggio la provincia apuana. L'obiettivo è quello di valorizzare quei territori legati alle gesta di Napoleone nel bacino del Mediterraneo. Del progetto, infatti, fanno parte otto partner: per la Toscana, le province di Lucca, Massa Carrara, Livorno, Pisa, Grosseto; per la Liguria, Savona e il consorzio Itinerari culturali di Sarzana; per la Sardegna il Comune di Carloforte; per la Corsica le ville d'Ajaccio.

«E' stata una bella scoperta anche per noi che abbiamo lavorato al progetto - ha commentato l'assessore provinciale alla cultura Lara Venè (nella foto)- che ha permesso di censire sul territorio 29 beni mobili, 14 beni immobili e 5 siti a rilevanza napoleonica».

Il legame di Napoleone con Massa Carrara passa attraverso la figura di Elisa Baciocchi, Duchessa di Massa e Marchesa di Carrara, dal 1806: fu lei a portare a Carrara lo scultore Antonio Canova, a cui è dedicato uno degli appuntamenti clou della manifestazione: l'esposizione di 21 modelli e calchi in gesso, alcuni dei quali restaurati per l'occasione. Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, alla presenza - tra gli altri - dell'assessore Lara Venè, la prof.ssa Anna Vittoria Laghi, curatrice della mostra di Canova, Simone Caffaz, presidente Accademia Belle Arti, Federico Lenzi, direttore Carrefour, Stefano Milano, presidente di "Itinerari culturali, città di Sarzana".

In provincia, la manifestazione si aprirà giovedì 10 maggio a partire dalle ore 9con un convegno a Palazzo Ducale di Massa, dal titolo "Il potere dell'Arte, l'Arte del potere"; nello stesso giorno, alle 17.30 a Carrara, saranno inaugurate tre importanti mostre all'Accademia di Belle Arti e a Palazzo Binelli: "Il tempo di Elisa.

Scultori del primo neoclassicismo", a cura di Anna Vittoria Laghi e Alba Maria Macripò, visitabile nell'Aula Magna dell'Accademia; "Vis à Vis: Gianni Dessì" a Palazzo Binelli e all'Accademia di Belle Arti, a cura di Lucilla Meloni; "D'Après Canova. L'800 a Carrara, L'Accademia e i suoi maestri", per l'occasione riaperta a Palazzo Binelli.

Le mostre saranno visitabili fino a settembre.

Giulia Stefanini

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