La manifestazione
Intermarine, quattro commesse in vista
Lo ha annunciato il presidente Colaninno durante un varo al cantiere di Sarzana. Si tratta di cacciamine per altre nazioni
SARZANA. I cantieri Intermarine potrebbero presto ottenere nuove commesse. La notizia arriva dalle parole di Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Immsi che controlla Intermarine-Rodriquez Cantieri Navali, in occasione della consegna alla Marina Finlandese del primo cacciamine della classe «Katanpaa» all’interno del cantiere di Sarzana. «Abbiamo diverse gare e offerte sulle quali Intermarine gioca un ruolo primario - ha detto Colaninno - abbiamo in discussione quattro grandi contratti di fornitura di cacciamine in quantità interessanti in vari paesi dall’oriente all’occidente». Contatti ancora da definire, ma in ballo ci sarebbero contratti con importi significativi in grado di dare tranquillità all’azienda che ha siglato il suo ultimo grande accordo proprio con i finlandesi nel 2006.
Ieri il primo dei tre cacciamine per la forza armata scandinava è passato simbolicamente nelle mani dell’ammiraglio Veli Jukka Pennala, comandante in Capo della Marina Finlandese, che ha firmato con l’amministratore delegato di Intermarine Livio Corghi il documento che sancisce l’inizio della vita operativa dell’unità. Il secondo vascello dovrebbe prendere la via dei mari del Nord tra ottobre e novembre prossimo mentre il terzo, per settimane “imprigionato” dalla secca del fiume Magra, tra febbraio e marzo 2013. «La nave che viene consegnata oggi alla Marina Finlandese costituisce uno straordinario concentrato di tecnologia costruttiva e di apparecchiature di bordo - ha continuato Colaninno - Intermarine è leader a livello mondiale per questa tipologia di imbarcazioni particolarmente complesse e sofisticate. Purtroppo, alle grandi competenze tecnologiche del Cantiere non si accompagna un contesto territoriale che agevoli il processo produttivo: al contrario, sono stati necessari sforzi straordinari per superare le avversità ambientali che si sono presentate».
L’accenno è ovviamente alle tre alluvioni che hanno colpito il sito produttivo sulle rive del Magra negli ultimi anni ed in particolare quella dell’ottobre scorso che ha rischiato di far saltare il varo del terzo cacciamine per la Finlandia, ora in fase di completamento. La trattativa con la Marina Militare per spostare parte dell’azienda all’interno del riparato arsenale marittimo della Spezia è in piedi ormai da mesi, e si aspetta solo che da Roma arrivi l’ok definitivo per poter dare il via al trasferimento. In questo senso risposte positive sono attese già per la seconda metà di questo mese. Le nuove commesse e una nuova casa all’interno della base navale spezzina potrebbero veramente essere le basi del futuro per Intermarine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
